MUTILAZIONI GENITALI. NOVELLI (FI): BARBARIE NASCOSTA ANCHE IN ITALIA


MUTILAZIONI GENITALI. NOVELLI (FI): BARBARIE NASCOSTA ANCHE IN ITALIA

06.02.2026
12:46
(ACON) Trieste, 6 feb - "Le mutilazioni genitali femminili sono una pratica tribale, arcaica e disumana, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che accompagnano ragazzine per tutta la vita. Non possiamo permettere che questa giornata passi sotto traccia, come se fosse un tema distante da noi o confinato ad altri continenti".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli, in occasione del 6 febbraio, Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili, richiamando l'attenzione su una pratica brutale che, purtroppo, non appartiene solo a realtà lontane, ma che è presente anche in Europa e in Italia, spesso nascosta nel silenzio.

"I numeri, infatti, dimostrano che il problema esiste anche nel nostro Paese. Secondo le stime più recenti di uno studio condotto da Università di Milano Bicocca e Università di Bologna - continua Novelli -, in Italia vivono circa 88.500 donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili, molte delle quali arrivate da paesi dove la pratica è diffusa. Alcune analisi indicano, inoltre, che migliaia di minorenni risultano già coinvolte e tra il 15% e il 24% delle ragazze provenienti da paesi a rischio potrebbe essere esposto a questa pratica". "Questi dati - evidenzia il consigliere regionale - dimostrano che non stiamo parlando di un fenomeno teorico o lontano, ma di una realtà che riguarda anche il nostro paese. E proprio perché le denunce sono pochissime, è evidente che esiste un sommerso difficile da far emergere. In Italia e nella nostra regione si stanno già portando avanti iniziative importanti: formazione degli operatori sanitari, percorsi di ascolto, accompagnamento psicologico, progetti di integrazione e sensibilizzazione nelle scuole e nei servizi sociali. Tutto questo è giusto e necessario, ma non basta".

"C'è un nodo che va affrontato con coraggio - aggiunge il forzista -: l'omertà che spesso circonda queste pratiche all'interno di alcuni spazi chiusi di comunità che calpestano i diritti delle donne e impediscono l'espressione della loro femminilità, relegandole a semplici oggetti a disposizione del maschio".

Novelli sottolinea come sia necessario "rompere il muro del silenzio e delle ambiguità. Sono sempre stato convinto che, di fronte a fenomeni così gravi, non si possa far finta di nulla. Bisogna stanare chi sa e non parla. È un processo complicato, ma dobbiamo continuare a provarci. Qui non stiamo parlando di sciocchezze o di polemiche politiche. Se anche una sola bambina o ragazzina nella nostra regione o del nostro paese avesse subito o stesse per subire una mutilazione genitale, sarebbe una cosa orrenda e intollerabile".

Il consigliere conclude con un richiamo alla gravità della pratica: "Per capire l'orrore delle mutilazioni genitali femminili, che nel nostro Paese sono prevalentemente presenti nelle comunità islamiche più radicali, basterebbe leggere come avvengono: l'asportazione parziale o totale dei genitali, spesso senza anestesia, su bambine o adolescenti. È una tortura a tutti gli effetti, che lascia cicatrici fisiche e psicologiche per tutta la vita. Di fronte a questo non devono esistere silenzi, ambiguità o zone franche. Difendere queste ragazze è un dovere morale e civile di tutti". ACON/COM/sm



  • Roberto Novelli (Forza Italia)
    Roberto Novelli (Forza Italia)