GIORNO RICORDO. BERNARDIS (FP): DIFENDERE LA VERITÀ DAL RIDUZIONISMO
(ACON) Trieste, 9 feb - "Il Giorno del Ricordo è il momento
solenne in cui l'Italia intera, e il Friuli Venezia Giulia in
prima linea, scelgono di guardare in faccia una tragedia per
decenni colpevolmente rimossa. Davanti al dramma delle foibe e
dell'esodo giuliano-dalmata, non c'è spazio per ambiguità:
onorare le vittime significa restituire dignità a esseri umani, a
famiglie spezzate, a una comunità che ha pagato con la vita o con
lo sradicamento la sola colpa di essere italiana". Lo afferma in
una nota Diego Bernardis, consigliere regionale di Fedriga
presidente, anticipando la ricorrenza del 10 febbraio.
"Proprio in questa legislatura, guidando la delegazione della V
Commissione nei luoghi simbolo di questo dolore, dal Magazzino 18
di Trieste alla foiba di Basovizza, abbiamo potuto vedere da
vicino la concretezza della tragedia e toccare con mano una
verità storica che è scolpita nella pietra. Una realtà complessa
e dolorosa - prosegue Bernardis - che richiama tutti a un
esercizio di rispetto verso la memoria di migliaia di innocenti,
civili, inermi e servitori dello Stato".
"La lezione che dobbiamo trarre, e che come istituzioni abbiamo
il dovere di trasmettere intatta alle nuove generazioni, riguarda
l'assurdità dell'odio che trasforma il vicino di casa in nemico e
i confini in barriere invalicabili. Il Friuli Venezia Giulia
porta sulla propria pelle le cicatrici di quella stagione in cui
l'umanità arretrò di fronte alla barbarie ideologica. Per questo
- aggiunge l'esponente di Maggioranza - il nostro compito non è
riscrivere la storia a piacimento, ma custodire la verità sancita
dalla legge 92/2004, che ha finalmente squarciato il velo del
silenzio".
"Ricordare significa difendere la verità storica da ogni
tentativo di riduzionismo o giustificazionismo. Solo riconoscendo
pienamente quel dolore, senza sconti e senza se, possiamo
costruire un futuro di autentica pacificazione e rispetto,
rendendo giustizia a chi fu costretto a lasciare la propria terra
con poco più di una valigia e a chi, in quella terra, trovò una
morte orribile", conclude Bernardis.
ACON/COM/rcm