GIORNO RICORDO. BULLIAN (PAT-CIV): VALORIZZARE EREDITÀ DELL'ESODO
(ACON) Trieste, 9 feb - "Il 10 febbraio a Ronchi dei Legionari,
in via dell'Istria, parteciperò alla cerimonia commemorativa in
Ricordo dell'esodo giuliano-dalmata, evento che ha segnato in
maniera profonda la storia della nostra regione. Sarà
un'occasione per guardare al passato con la consapevolezza che
eventi di tale portata fanno parte di un processo storico che ha
contribuito alla definizione dei luoghi e delle comunità".
Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Anche lo scorso anno - continua Bullian - sono stato alla
cerimonia del Giorno del Ricordo al 'villaggio dell'esule' a
Ronchi dei Legionari. Da lì era nata l'idea di inserire in
un'unica pubblicazione la storia dei tanti luoghi di raccolta e
di accoglienza degli esuli disseminati in tutta la nostra
Regione. Per questo, durante la legge di Stabilità a dicembre ho
proposto un emendamento in Consiglio regionale, che è stato
approvato quasi all'unanimità e che era stato perfezionato in
collaborazione con il collega Giacomelli, per ricostruire, in
particolare, il vissuto quotidiano delle famiglie di esuli,
documentare l'evoluzione degli insediamenti creati per
accoglierli nel secondo dopoguerra e valorizzarne la memoria,
nonché evidenziare la risposta stessa della popolazione regionale
e delle istituzioni a tale fenomeno, con una visione d'insieme
che ancora manca".
"In attesa dell'uscita del bando in corso d'anno - aggiunge il
consigliere -, aperto a università e associazioni culturali,
racconterò questo passaggio in conclusione della cerimonia di
quest'anno a Ronchi dei Legionari e in altri Comuni dove
presenzierò. Anche in prospettiva di future attività di tutela,
ricerca e divulgazione, l'iniziativa mira inoltre a avviare un
percorso di riconoscimento storico e culturale di questi
quartieri e 'villaggi' disseminati su tutto il territorio
regionale, dall'area giuliana (Padriciano, Campo Marzio Silos,
San Sabba, Prosecco, Borgo San Mauro, Villaggio del Pescatore) a
quella isontina (Fossalon, Ronchi dei Leg., Gorizia) a quella
friulana (Udine, San Giorgio di Nogaro), per anticipare alcuni
esempi non esaustivi".
"Investire nella ricerca storica e nel riconoscimento dei centri
di raccolta, dei quartieri e dei villaggi dove sono stati
concentrati gli esuli - conclude Bullian - significa costruire
una memoria capace di offrire alle generazioni future strumenti
di conoscenza e consapevolezza utili a leggere il presente e a
rafforzare il senso di comunità e solidarietà".
ACON/COM/sm