50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: NELLA RICOSTRUZIONE RADICI FRIULI DI OGGI
(ACON) Udine, 9 feb - "Un anniversario importante, che va
vissuto in modo responsabile, ma anche con orgoglio ricordando le
vittime, la sofferenza e allo stesso tempo la capacità di
rialzarsi e superare il tragico momento". È con queste parole che
il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha aperto il
suo indirizzo di saluto alla conferenza stampa di presentazione
del programma delle iniziative organizzate per il 50esimo
anniversario del terremoto del Friuli, tenutasi nella biblioteca
Rizzi dell'Università di Udine. Presenti anche i consiglieri
regionali Massimo Moretuzzo, Orsola Costanza, Manuela Celotti e
Mauro Di Bert.
Una seduta solenne e straordinaria del Consiglio regionale, in
programma il 6 maggio a Gemona, sarà uno degli eventi principali
in programma: un'occasione per riflettere sul percorso compiuto
dalla Regione dal 1976 in poi. "Il Friuli Venezia Giulia di oggi
ha anche in questo evento tragico le sue radici - ha evidenziato
Bordin -. Istituzioni, società civile e mondo ecclesiastico hanno
saputo lavorare insieme, fare sinergia e ricostruire il Friuli
con determinazione, capacità e correttezza. Questi valori,
altruismo, generosità e voglia di rimboccarsi le maniche, li
troviamo ancora all'interno della nostra comunità e dobbiamo
ricordarlo e raccontarlo con orgoglio".
Si intitola "Storia di una rinascita. Il Friuli Venezia Giulia a
50 anni dal terremoto" il programma di eventi messo a punto dalla
Regione in collaborazione anche con Uniud, rappresentata oggi dal
rettore Angelo Montanari, e l'associazione Comuni del Terremoto
presieduta da Roberto Revelant. Gli assessori regionali Riccardo
Riccardi, Cristina Amirante e Barbara Zilli, assieme al
governatore Massimiliano Fedriga, sono entrati nel dettaglio del
percorso celebrativo, iniziato a gennaio con il tributo alla
memoria del già presidente Adriano Biasutti. Tra gli appuntamenti
principali, il 3 maggio la messa a Gemona del Friuli, presieduta
dal cardinale Matteo Zuppi, e poi il 7 maggio il concerto di
Andrea Bocelli, evento gratuito dedicato alle vittime del
terremoto.
Diverse saranno le occasioni per conoscere e raccontare il
Modello Friuli attraverso il contributo di testimoni ed esperti,
anche da un punto di vista scientifico, con uno sguardo rivolto
al futuro. È in programma a luglio la convention dei Fogolârs
Furlans, per ricordare l'aiuto e la solidarietà che arrivarono in
Friuli da ogni parte del mondo. In cambio, nel mondo, andrà lo
spettacolo Orcolat 76 di Simone Cristicchi. Ancora un concerto al
parco del Rivellino di Osoppo, lo spettacolo teatrale I Turcs Tal
Friûl dal testo di Pier Paolo Pasolini e la riconsegna alla
comunità del castello di Colloredo di Monte Albano, con la visita
all'ala Nievo, prima della chiusura ufficiale delle celebrazioni
con l'intitolazione della sala ottagonale della Protezione civile
regionale a Giuseppe Zamberletti, in concomitanza con
un'esercitazione internazionale.
Il programma delle iniziative per il 50esimo del terremoto è
accompagnato da un logo commemorativo realizzato da Davide
Giroldo della 5a E del liceo artistico Galvani di Cordenons,
vincitore di un concorso di idee: compaiono l'onda blu del monte
San Simeone, la pennellata arancione, a tratti sgranata, delle
macerie e quella gialla, ascendente, della ripartenza. Tre fasce
colorate per raccontare una storia di dolore, orgoglio e
rinascita.
ACON/AA-rcm