AMBIENTE. CONFICONI (PD): NON SI IGNORI L'ALLARME PER I PRATI STABILI
(ACON) Trieste, 10 feb - "L'allarme lanciato da diverse
associazioni ambientaliste, tra cui in testa Naturalistica
Cordenonese, sui rischi che corrono i prati stabili non può e non
deve essere sottovalutato. Il recente allentamento delle norme di
tutela (Lr 9 del 2005) rischia di compromettere la conservazione
dell'identità biologica del territorio e la biodiversità degli
habitat meritevoli, invece, di essere preservate. Per questo
chiederemo alla Giunta di raccogliere l'appello a fare un
opportuno passo indietro".
Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che in
una nota raccoglie "l'appello che il forum delle associazioni
naturalistiche del Fvg (Associazione Naturalistica
Cordenonese/Naturalisti Sacile aps/ Lipu/Legambiente Pn/
Legambiente Prealpi Carniche/ Associazione Micologica Sacile/
Terraè/ Bioforest) hanno rivolto al presidente della Regione,
all'assessore competente e ai consiglieri regionali chiedendo un
ripensamento sulle modifiche introdotte in Stabilità alla legge
regionale 9 del 2005 sulla tutela dei prati stabili naturali".
"La denuncia che avanzano le associazioni - aggiunge Conficoni -
è preoccupante per quello che si prospetta, ossia
l'autorizzazione agli allevatori a spandere il liquame zootecnico
liberamente, liberandosi di un loro oneroso problema a spese
della collettività e dell'ambiente. Una situazione, quindi, che
non può certamente essere compatibile con la tutela di queste
aree preziose dal punto di vista ambientale e della ricca
biodiversità che custodiscono".
ACON/COM/rcm