LOGISTICA/2. IV COMM: DUBBI E RASSICURAZIONI SUL DDL 71 AL VOTO DOMANI
(ACON) Trieste, 11 feb - Voce fuori dal coro, ma non del tutto,
a quanto ascoltato in precedenza dai soggetti chiamati a
commentare il disegno di legge 71 in IV Commissione, è stato il
comitato No Polo logistico di Porpetto - Difendiamo il
territorio. Non del tutto perché il suo rappresentante ha
ribadito più volte che non si tratta di essere contrari alla
logistica e allo sviluppo del territorio, assolutamente
necessari, ma no a speculazioni edilizie oppure a decisioni
contrarie alle regole stabilite dalla comunità locale e sì a
sviluppare e a dare energia ai poli già esistenti, sì a un
controllo da parte della Regione e no a decisioni lasciate a un
singolo Comune, sì al trasporto su ferro e no a deroghe alla
lotta al consumo di suolo, facendo riferimento a quanto previsto
dalla lettera b) dell'articolo 3 del ddl 71 dove parla di deroghe
per impianti fotovoltaici in zona agricola, limitrofa alle
infrastrutture di mobilità a idrogeno, nonché ai caselli
autostradali.
A rinforzo delle proprie paure, il comitato ha mostrato il video
realizzato da un gestore di impianti di carburante su un
possibile nuovo polo logistico gomma-gomma alle porte di
Porpetto, e ha poi reso noto che, su 25 Comuni della Bassa
Friulana, Porpetto ha il maggior numero di uomini malati di
tumore, quinto posto per le donne.
Timori e dubbi raccolti dai consiglieri, che li hanno trasferiti
nelle loro domande alla Amirante, soprattutto in vista dell'esame
con relativa votazione del provvedimento che li attende non più
tardi di domani mattina, a cominciare da Rosaria Capozzi (M5S),
ma anche Serena Pellegrino (Avs), Massimo Mentil con Francesco
Martines e Massimiliano Pozzo (Pd), mentre Alberto Budai (Lega)
apriva una riflessione sul cosa si intenda per consumo negativo
di suolo e Igor Treleani (FdI) ricordava di aver lui stesso
chiesto garanzie affinché i Comuni fossero coinvolti.
A tutti sono arrivate rassicurazioni dall'assessora, che ha
rammentato che si tratta di un provvedimento di urbanistica e
programmazione, non di edilizia, mostrando apertura nel fare
proprie diverse richieste avanzate nel corso delle audizioni.
Invece sulla possibilità che quanto prospettato dal video messo
in rete diventi realtà, ha evidenziato che la Regione Fvg impone
la presentazione di un business plan, dunque di elaborati per la
presentazione di un progetto che includono impatti e tornaconti
per il territorio. Per gli insediamenti superiori ai tre ettari,
la pianificazione avverrà in forma coordinata tra Regione e
Comuni, mentre per le superfici inferiori la competenza resterà
in capo agli enti locali.
Inoltre, rispondendo alle varie domande, la titolare regionale di
Infrastrutture e Territorio ha affermato che ci sono già le
procedure per identificare quali siano i Comuni limitrofi da
coinvolgere nelle decisioni e nelle eventuali compensazioni e
perequazioni urbanistiche. Non tutti i poli potrebbero essere
ampliati, ad esempio Trieste e Pordenone no perché non c'è più
spazio. Non da ultimo, il sistema gomma-gomma esiste e non se ne
può fare a meno, mentre si dovrebbe riflettere sul fatto che
manca una legge sull'intermodalità.
2 - fine
ACON/RCM