LOGISTICA. BUDAI (LEGA): TEMA CENTRALE, SERVE VISIONE AMPIA
(ACON) Trieste, 11 feb - "L'idea di realizzare un nuovo polo
logistico a Porpetto ha fatto in modo che ci accorgessimo di non
avere una legge adeguata sull'indirizzo e sulla realizzazione di
questi tipi di aree. Ben venga questo disegno di legge che ci
porta verso la modernità, dato che eravamo ancorati a
progettualità datate". Così si è espresso Alberto Budai,
consigliere di Lega Fvg, che, in una nota, riprende il suo
intervento durante le audizioni sul ddl 71 in materia di
localizzazione e gestione degli insediamenti logistici.
L'esponente leghista fa presente la necessità di chiarire "cosa
intendiamo per consumo di suolo. Se con questo concetto ci
riferiamo ai terreni sottratti al settore primario, ricordo che
in Fvg ci sono 8 mila ettari di superficie agricola incolti o
abbandonati. Inoltre, più di qualche decina di migliaia di ettari
non è prato stabile, né bosco e non produce energia. Anche questo
a mio avviso si identifica come consumo di suolo, dato che non ha
funzione primaria e nemmeno ambientale. Ritengo che sia possibile
far convivere la richiesta di terreno per uso diverso dal settore
primario senza andare a recare danno a tale comparto".
"Al giorno d'oggi - analizza Budai - dobbiamo rivalutare le
finalità di tutti i nostri territori e non solo quelli ad uso
industriale o energetico. Comprendo che nella nostra Regione c'è
una notevole richiesta di impianti di logistica, dato che
quest'ultima ha un ruolo sempre più centrale nella nostra
economia perché è fondamentale per far arrivare a destinazione le
merci nel più breve tempo possibile anche con un maggior sviluppo
dell'intermodalità, considerando anche la posizione strategica
della nostra Regione".
Il disegno di legge individua, tra i principi direttivi, anche la
sussistenza delle condizioni per la realizzazione di opere di
mitigazione e compensazione delle esternalità negative sul
territorio e sull'ambiente. "A tal proposito - aggiunge il
consigliere - ho intenzione di presentare, a favore dei comuni
limitrofi all'insediamento logistico, delle compensazioni per i
disagi che sopportano con il procedere delle operazioni e che non
possono essere risolte con la mitigazione naturale".
"Tuttavia - conclude Budai - andrebbe riconsiderato in un
discorso più ampio tutto quello che fa logistica, tutto ciò che
riguarda il commercio, le richieste dei consumatori e la
fornitura di merci. E' necessario ragionare su questo tema con
una visione più ampia e coinvolgendo tutti gli attori del sistema
economico".
ACON/COM/aa