LOGISTICA. IV COMM: OK DDL 71 SU PIANIFICAZIONE, M5S VOTA CONTRO
(ACON) Trieste, 12 feb - La IV Commissione consiliare,
presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha approvato a
maggioranza con l'astensione delle Opposizioni, fatta eccezione
per il solo voto contrario di Rosaria Capozzi (M5S), il disegno
di legge 71 che disciplina gli insediamenti logistici. Il ddl
passerà all'esame dell'Aula a fine mese. I relatori per la
maggioranza saranno Alberto Budai (Lega) e Michele Lobianco (FI),
mentre per la minoranza saranno Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), Massimo Mentil (Pd) e Serena Pellegrino
(Avs).
Alcune proposte modificative sono state avanzate proprio da
Capozzi: cinque gli emendamenti presentati e tutti respinti dalla
Giunta, perchè ritenuti "non necessari o non coerenti con
l'impianto normativo vigente". In particolare, la pentastellata
proponeva "un limite massimo del 3% della superficie agricola
comunale occupabile da nuovi insediamenti, l'obbligo di
fideiussione a garanzia dei Comuni in caso di dismissione e
distanze minime dai centri abitati e dai beni culturali".
Nel corso della discussione non sono mancati altri rilievi e
osservazioni da parte dei consiglieri.
Per il capogruppo del Pd, Diego Moretti "il ddl avvia finalmente
una pianificazione urbanistica della logistica, tuttavia non deve
favorire o ostacolare singoli insediamenti. Per questo sono
necessari chiari criteri di attuazione". Il dem ha anche chiesto
un "rafforzamento del raccordo tra interporti e zone industriali".
Pellegrino ha anticipato alcuni emendamenti che presenterà in
Aula, tra cui quello indirizzato a "vietare nuovi poli logistici
entro 30 chilometri da strutture già operative e non sature,
evitando duplicazioni e ulteriore consumo di suolo". Ha inoltre
chiesto "l'introduzione dell'obbligo di studi di impatto
ambientale e viabilistico per prevenire uno sviluppo disordinato".
Lobianco ha invece definito il provvedimento "una legge di
pianificazione e riordino del territorio fondamentale per lo
sviluppo economico regionale".
In replica, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina
Amirante, pur riconoscendo che "il tema sia delicato e meriti
attenzione", ha precisato che "il Friuli Venezia Giulia, con
circa l'8,05% di suolo consumato e un tasso di incremento tra i
più bassi d'Italia, non è tra le regioni peggiori". L'assessore
ha, inoltre, condiviso la necessità "di considerare gli impatti
dei poli logistici in area vasta".
"Il disegno di legge - ha detto in chiusura Capozzi - così come
formulato, lascia margini che potrebbero essere sfruttati per
progetti con ricadute negative sul territorio".
ACON/SM-rcm