PORTI. PELLEGRINO (AVS): NO A NOMINE CHE MILITARIZZANO SCALO TRIESTE
(ACON) Trieste, 12 feb - "L'indiscrezione emersa che prevede
una nomina 'in divisa' ai vertici dell'Autorità di Sistema
Portuale, per iniziativa di Fratelli d'Italia, manifesta un grave
atto che va nella direzione della militarizzazione del porto di
Trieste. La nostra preoccupazione è suffragata dal fatto che non
è la prima volta che viene avanzata un'ipotesi di militarizzare
il porto, proposta che produrrebbe una deriva pericolosa e
funzionale a influenzare la governance e ad accelerare l'agenda
Imec senza un vero confronto pubblico". Lo dichiara la
consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena
Pellegrino in una nota congiunta con Elisa Moro, segretaria di
Sinistra Italiana Trieste (Avs).
"Lo abbiamo ribadito in ogni sede, fino al Parlamento europeo.
Trieste non deve diventare un avamposto militare - aggiunge
Pellegrino -. La nostra regione ha già dato tanto nel corso
dell'ultimo secolo. Già il presidente di Confcommercio lo scorso
marzo aveva espresso, durante un convegno a Genova, l'ipotesi di
ospitare la Nato nel porto di Trieste. Questa dichiarazione ha
prodotto un'interrogazione la cui risposta, da parte
dell'assessore Roberti, è stata uno slalom gigante. Se n'è lavato
le mani affermando che non è competenza regionale".
E prosegue Pellegrino: "Il porto di Trieste ha uno status
internazionale specifico, riconosciuto dalle Nazioni Unite con la
risoluzione n.16 (S/RES/16 del 10 gennaio 1947). Ci auguriamo che
il presidente Consalvo respinga ogni ipotesi di intromissione
militare all'interno di un porto civile e garantisca che il
segretario generale venga nominato per competenza portuale e
visione anti militare che non segua logiche di security e filiere
di guerra", conclude la nota.
ACON/COM/aa