LAVORO. CELOTTI (PD): FAVORIRE RINNOVO CONTRATTO DIPENDENTI FARMACIE
(ACON) Trieste, 12 feb - "Le risposte sanitarie offerte dalle
farmacie del Friuli Venezia Giulia si traducono in servizi resi
possibili dalle migliaia di dipendenti delle farmacie private
che, da tempo, lamentano la necessità di un adeguamento
contrattuale all'inflazione e ai maggiori e più complessi compiti
che svolgono. Dato che la chiusura di un accordo risulta in una
fase difficoltosa, siamo convinti della necessità di un
intervento anche dal versante delle Regioni, e quindi del
presidente Fedriga anche nel suo ruolo di presidente della
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per cercare
di favorire il confronto fra le parti sociali e Federfarma". Lo
afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd)
che attraverso una mozione, maturata anche nell'ambito del
partito regionale, chiede un impegno del presidente della
Regione, Massimiliano Fedriga, per favorire il rinnovo del
contratto di lavoro degli addetti delle farmacie private e
valorizzazione del personale dipendente.
"Le farmacie quali 'farmacie dei servizi' - sostiene la Celotti -
hanno assunto sempre più un ruolo di presidio sanitario
territoriale, garantendo servizi che vanno oltre la vendita di
medicinali, a supporto e a integrazione del sistema sanitario e
in particolare delle sue articolazioni territoriali. Questa
funzione è tanto più importante nelle aree montane e a scarsa
intensità residenziale, dove si riscontrano le maggiori criticità
della sanità territoriale".
"Davanti a questa evoluzione nella concezione e nel ruolo delle
farmacie, quello che però non è cambiato sono le condizioni
contrattuali e di lavoro del personale dipendente. In un
territorio dove il ragionamento sul ruolo delle farmacie è in
corso e alcuni passi di valorizzazione sono stati fatti, crediamo
doveroso che la Regione tenga conto della necessità di garantire
condizioni di lavoro dignitose alle migliaia di professionisti
dipendenti delle farmacie private, che attualmente lavorano con
un contratto scaduto. Senza dimenticare la necessità di avviare
un ragionamento specifico sulle farmacie più piccole e poste in
zone a basso rendimento commerciale - conclude la dem -, che come
i negozi di prossimità rappresentano un presidio territoriale e
meritano una attenzione specifica".
ACON/COM/rcm