LOGISTICA. CAPOZZI (M5S): NO A DDL 71, TUTELARE TERRITORI E CITTADINI
(ACON) Trieste, 12 feb - "Ho votato, coerentemente, contro il
disegno di legge 71". Lo afferma in una nota la consigliera
regionale del Movimento 5 Stelle, Rosaria Capozzi, che manifesta
la sua posizione al termine dell'esame del ddl in materia di
disciplina urbanistica degli insediamenti logistici in IV
Commissione.
"Condividiamo la necessità di una legge che disciplini in modo
organico la rete della logistica regionale - precisa la Capozzi -
e riconosciamo anche alcuni dei principi espressi nel testo
valutato, a partire da quello relativo al contenimento del
consumo di suolo. Siamo convinti, tuttavia, che vadano
implementati e rafforzati gli insediamenti già esistenti, tra i
quali quello dell'area di Cervignano, anziché introdurre nuove
deroghe".
"Il punto critico del provvedimento - evidenzia la pentastellata
- riguarda infatti la deroga che consente l'insediamento di poli
logistici in zone agricole, in maniera analoga a quanto già
previsto per gli impianti fotovoltaici. In particolare,
diventerebbero così idonee le aree agricole collocate in
prossimità delle infrastrutture per la mobilità a idrogeno e
anche quelle attigue ai caselli autostradali. Una scelta che
rischia di incidere pesantemente sull'assetto del territorio
regionale, aprendo alla trasformazione di aree agricole in poli
logistici, con impatti significativi sotto il profilo ambientale
e sanitario".
"Pertanto, abbiamo presentato cinque emendamenti correttivi -
spiega la rappresentante del M5S - con l'obiettivo di rendere il
testo coerente rispetto alle tutele che riteniamo
imprescindibili, in primis la salute dei cittadini e la
salvaguardia del territorio. Purtroppo, però, tali proposte non
sono state accolte. Riproporremo comunque le nostre istanze, che
prevedevano l'obbligo di fideiussioni affinché, in caso di
dismissione, cessazione o trasferimento dell'attività, il
soggetto investitore provveda a propria cura e spese alla
rimozione delle opere dal suolo e dal sottosuolo".
"Così come approvato, purtroppo, il ddl 71 si presta
concretamente a consentire la realizzazione del polo logistico a
Porpetto, progetto che abbiamo già contestato con forza. È vero
che una legge deve avere carattere generale e non essere
costruita su un singolo caso. Tuttavia, deve servire a tutelare
il territorio e le comunità. Nella formulazione attuale, invece,
questo obiettivo non viene garantito. Abbiamo anche chiesto
inutilmente - ricorda la consigliera - il rispetto di distanze
minime dalle abitazioni, proprio per garantire che lo sviluppo
della logistica regionale avvenga nel rispetto dell'ambiente e,
soprattutto, della salute dei cittadini. Gli studi epidemiologici
del Cro di Aviano hanno infatti evidenziato che, per chi abita
vicino a strade interessate da traffico pesante, l'incidenza
tumorale è superiore anche del 20% rispetto alla media".
"La zona di Porpetto - conclude la Capozzi - è già tra le più
colpite della Bassa Friulana per numero di tumori: un motivo in
più per dire no a qualsiasi ulteriore insediamento che possa
avere un impatto significativo sul territorio e sulla salute
della comunità".
ACON/COM/rcm