SICUREZZA. CARLI (PD): GOVERNO MELONI COLPISCE SETTORE COLTELLERIA
(ACON) Trieste, 12 feb - "La politica securitaria della destra
e in particolare del Governo Meloni, oltre al ritardo con cui
interviene su questioni tanto annose quanto complesse e delicate,
anziché risolverle, colpisce direttamente un comparto, quello
della coltelleria di Maniago, fiore all'occhiello dell'intera
regione, già appesantito dai dazi americani". Lo afferma, in una
nota, il consigliere regionale Andrea Carli (Pd) annunciando il
deposito di una mozione attraverso la quale chiede al presidente
della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga di intervenire nei
confronti del Governo nazionale per risolvere da un lato la
questione dei dazi americani sulla coltelleria, dall'altro per
rivalutare il decreto Sicurezza, garantendo il comparto della
coltelleria di Maniago.
"Le dichiarazioni odierne dell'assessore regionale Bini, in
occasione della visita al consorzio industriale Nip di Maniago
con il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino
Valentini, stridono con l'azione del Governo - dichiara ancora
Carli -. Serve a poco lodare a parole il modello certamente
virtuoso di Maniago, dove la coltelleria rappresenta un fetta
importante ed eccellente, mentre a Roma si affossano a colpi di
norme illogiche. C'è bisogno di soluzioni concrete".
"I dazi imposti dal Governo Trump si applicano in maniera assurda
sul cento per cento del valore del bene e non solo su quello
dell'acciaio. Questa situazione sta soffocando da mesi il
comparto, che ora rischia un'ulteriore mazzata a causa delle
previsioni del decreto sicurezza - argomenta ancora il dem -. La
somma di questi due fattori, in particolare quello dei divieti
previsti dalla norma proposta dal ministro Valditara, fa male
all'economia del territorio e in più non risolve un problema che
certamente esiste, ma che va affrontato in ben altro modo".
Secondo Carli la proposta del Governo Meloni "rischia di rendere
le scuole dei checkpoint, minando il loro valore di luoghi
educativi. Messa così, questa è solo propaganda che ignora
fenomeni complessi come il disagio giovanile, evita le
responsabilità proprie delle famiglie e, a completare il quadro,
arriva dopo anni di tagli a insegnanti e risorse".
"Ci si fermi - è infine la richiesta di Carli - e si ripensino
delle norme che non fanno altro che colpire la coltelleria
maniaghese".
ACON/COM/aa