MONTAGNA. POZZO (PD): PREOCCUPANO SAN PIETRO AL NATISONE E PREPOTTO
(ACON) Trieste, 16 feb - "Escludere San Pietro al Natisone e
Prepotto dagli enti montani sarebbe un duro colpo per i due
Comuni e per le Valli del Natisone, togliendo una serie di
agevolazioni riconosciute in base all'effettivo svantaggio di una
zona con caratteristiche montane. Chiediamo che la Regione
affianchi i due Comuni e scongiuri questa scelta nazionale". Lo
afferma, in una nota, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo
commentando le dichiarazioni dei sindaci di San Pietro e Prepotto
e del presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre
in merito alla bozza di decreto attuativo della legge 131/2025
sulla montagna.
"Il territorio delle Valli merita il massimo rispetto, si sta
operando da più parti per la sua valorizzazione, con impegno di
Comuni, Comunità di montagna, associazioni, soggetti vari. Il
calo demografico subito negli ultimi anni sta mettendo a dura
prova la zona e serve continuare a lavorare su tutti i fronti per
supportare il rilancio e sfruttare le potenzialità turistiche,
economiche, ambientali che ci sono", continua Pozzo.
Secondo il consigliere dem "la scelta nazionale di valutare con
parametri meramente tecnici, ma discrezionali, cosa è montano e
cosa non è, non tenendo conto di tutta una serie di altre
valutazioni, escluderebbe i due Comuni dagli enti montani, con
una chiara penalizzazione che porta ripercussioni anche ad
esempio sui bandi per le imprese, sull'imposta fiscale Ilia e
sulle scuole".
La questione, conclude, "è complessa e riguarda diversi Comuni e
attraverso un'interrogazione chiederò conto della situazione
specifica per San Pietro e Prepotto e per chiedere alla Regione
la massima attivazione per scongiurare anche per loro questa
ipotesi normativa nazionale".
ACON/COM/aa