CARBURANTI. FASIOLO (PD): APP PER DISTRIBUTORI, QUESTIONE GIÀ POSTA
(ACON) Trieste, 17 feb - "La proposta del consigliere Bullian,
di una app interna al servizio distributivo carburanti self
service da attivare in orario di chiusura dei distributori (la
notte o i sabati e domeniche), non giunge nuova: già nel dicembre
2023, durante la discussione sulla legge di stabilità, avevo
condiviso la proposta del collega Moretti di finanziare una linea
contributiva per l'acquisto e installazione di lettori QR code
automatici nei distributori di carburante non autostradali
dell'area 0, poi ritirata per permettere ulteriori
approfondimenti e per capire se tale innovazione potesse
rappresentare un effettivo vantaggio". Lo rammenta in una nota la
consigliera regionale Laura Fasiolo, del Pd.
"Certamente andrebbe a contrastare il fenomeno del pendolarismo
del pieno tra Italia e Slovenia - afferma la Fasiolo -, però
potrebbe creare anche alcuni effetti collaterali da considerare.
La digitalizzazione del servizio per le ore e i giorni di
chiusura potrebbe in futuro essere estesa alle 24 ore, ma con
quale esito? Si rischierebbe a mio parere di accelerare il
processo di eliminazione della categoria dei gestori, in quanto
le compagnie petrolifere, a conclusione dei contratti di
comodato, potrebbero non rinnovarli decidendo di automatizzare in
toto l'impianto che rimarrebbe senza gestore. Il gestore,
ricordiamolo, offre ai consumatori non solo il servizio del
pieno, ma numerosi altri vantaggi: servizi di meccanica, come il
controllo dei livelli di olio, acqua, pressione pneumatici,
cambio dei tergicristalli, lampadine, lavaggio auto, vendita di
accessori e completo servizio del pieno".
"Aggiungo che l'automatismo del tutto digitale non sarebbe così
semplice da realizzare, per il difficile controllo delle targhe e
dell'identità. Non dimentichiamo inoltre il problema delle
persone anziane non digitalizzate o dei disabili, attualmente
serviti, una criticità che ho sottolineato in Aula nella
discussione alla modifica della legge 14/2010, che dovrebbe
prevedere una proroga più lunga, a beneficio delle persone
fragili, della Carta dei Servizi attualmente in uso, prima della
sua completa dismissione. Per non parlare del rapporto umano tra
il cosiddetto benzinaio e i clienti e la loro preziosa funzione
di messa in allerta se qualcosa della macchina - fa presente la
dem - sembra non funzionare a dovere".
"Se una sperimentazione va fatta - conclude la consigliera
Fasiolo - deve considerare non solo l'aspetto economico sui
riflessi per le casse regionali ma anche l'incidenza sul tessuto
socio-economico e sulla rete di gestori già fortemente indeboliti
nella fascia 0 dal pendolarismo del pieno oltre confine".
ACON/COM/rcm