DIFENSORE CIVICO. DE PAULI: CONVENZIONE CON COMUNI TUTELA I CITTADINI
(ACON) Trieste, 17 feb - Forte degli esiti più che
soddisfacenti della collaborazione avviata con i 32 Comuni che si
sono già da tempo convenzionati, il Difensore civico del Friuli
Venezia Giulia, Arrigo De Pauli, si rivolge alle amministrazioni
comunali che ancora non hanno sottoscritto quella che ritiene
essere "un efficace strumento di tutela da offrire ai propri
residenti", ovvero la convezione elaborata di concerto dal
Difensore con l'Anci regionale.
Nel sollecitare i Comuni, De Pauli rammenta che il Difensore
civico, "ripristinato nella nostra regione dal 2019, è un Organo
di garanzia autonomo, libero e indipendente, accessibile
gratuitamente ad iniziativa di qualsiasi persona che ritenga di
segnalare irregolarità, ritardi o disfunzioni nell'operato delle
pubbliche amministrazioni".
"Le materie su cui può intervenire sono le più varie: sanità,
ambiente, inquinamento, trasporti pubblici, viabilità,
urbanistica, edilizia residenziale pubblica, previdenza, servizi
sociali, concorsi pubblici, permessi di costruire, passaporti e
permessi di soggiorno, riesame di negati accessi a documenti e
notizie nella disponibilità delle pubbliche amministrazioni. Può
intervenire presso l'amministrazione regionale e gli enti e
aziende da essa dipendenti, le Aziende sanitarie, le Ater,
l'Inps, l'Inail, la Sovrintendenza ai beni culturali, Prefetture
e Questure limitatamente a questioni amministrative nonchè, in
via informale, presso le Università e le società erogatrici di
servizi (acqua, gas, luce)", aggiunge ancora.
"Svolge quindi una funzione di ponte a tutela dei cittadini, in
collaborazione con le amministrazioni interessate. Nei confronti
delle amministrazioni comunali l'interlocuzione non è tuttavia
automatica, essendo richiesta una specifica convenzione (art.
186, comma 1 lett. b) della legge 191/2009). Il che costituisce,
a mio avviso - confessa De Pauli -, una sorta di paradosso in
quanto proprio dove maggiore è la prossimità, dove si svolge la
quotidianità della vita delle persone e si localizzano gran parte
dei loro interessi, se non c'è convenzione non c'è
interlocuzione. Risulta perciò più che opportuno offrire pienezza
di tutela, ponendo fine a due diseguaglianze, quella che consente
agli interessati l'interlocuzione privilegiata con
amministrazioni regionali e statali, ma non con quelle comunali
in difetto di convenzione, e quella che discrimina fra i
cittadini di Comuni convenzionati e non convenzionati".
"Aggiungo che la comune esperienza ha posto in evidenza il doppio
binario dell'attività del Difensore civico: da un lato la tutela
della persona con riferimento alle problematiche di prossimità,
calate nella vita quotidiana, dall'altro l'impegno collaborativo
del Difensore civico con l'amministrazione comunale, che si è
spesso concretizzato nel disinnesco di possibili contenziosi. Con
la sottoscrizione l'amministrazione si pone in grado di offrire
alle persone la pienezza di tutela, senza discriminazioni, nel
contempo estendendo la leale collaborazione di un Organo (che, va
ribadito, opera istituzionalmente in condizioni di autonomia,
libertà ed indipendenza) anche agli enti comunali che ne
sarebbero altrimenti esclusi", chiude la nota del Difensore, il
quale già preannuncia "la presentazione dell'iniziativa 'Posto
occupato' a sostegno delle misure per combattere la violenza
contro le donne e, in particolare, il femminicidio nel contempo
promuovendo la cultura del rispetto".
ACON/COM/rcm