ISLAM. MARTINES-POZZO (PD): DA CHIESA DI MONFACONE LEZIONE DI CIVILTÀ
(ACON) Trieste, 18 feb - "La chiesa di Monfalcone, nelle
persone del parroco don Zuttion e l'arcivescovo Radaelli, dà una
encomiabile lezione di civiltà. Altro che propaganda dell'odio.
La decisione della chiesa di Monfalcone di mettere a disposizione
spazi per la preghiera della comunità islamica durante il Ramadan
è un gesto di grande umanità e responsabilità, che restituisce
dignità a una città troppo spesso trascinata dentro una
narrazione tossica e divisiva. Ed è, inevitabilmente, anche uno
schiaffo sonoro alle politiche liberticide e discriminanti
portate avanti negli ultimi anni dall'ex sindaca e eurodeputata".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Partito
democratico Francesco Martines e Massimiliano Pozzo, commentando
la notizia di oggi sul sostegno offerto dalla parrocchia di
Staranzano e dalla chiesa locale alla comunità musulmana.
"Mentre qualcuno - proseguono Martines e Pozzo - continua ad
alimentare tensioni e conflitti sociali per pescare nel torbido,
per trasformare una città complessa in un campo di battaglia
identitario utile solo alla propria carriera politica, c'è chi si
oppone alla volontà di tradire i valori più profondi dell'Italia:
quelli della Costituzione, che tutela la libertà di culto, e
quelli della stessa tradizione cristiana che ha contribuito a
costruire quel patto civile e democratico".
"L'Italia - sottolineano i due dem - è sempre stata un Paese
capace di accoglienza e di integrazione. E proprio l'integrazione
è ciò che a Monfalcone è stata fatta fallire miseramente e
volutamente, non per incapacità amministrativa ma per
opportunismo politico, scegliendo di alimentare diffidenza e
paura anziché costruire comunità. La presa di posizione della
Chiesa cattolica rende evidente la vera identità dell'Italia e
degli italiani: un'identità che non ha bisogno di urlare, di
discriminare o di chiudere porte, ma che sa rispettare culture
diverse. Anche perché milioni di italiani, nei secoli scorsi,
sono stati migranti all'estero e hanno chiesto altrove ciò che
oggi qualcuno vorrebbe negare: dignità, lavoro, integrazione e
futuro".
Martines e Pozzo richiamano, quindi, un principio di fondo: "Chi
ha davvero a cuore l'umanità e la convivenza civile attua
politiche di inclusione. Politiche magari complesse e faticose,
ma le uniche in grado di garantire davvero la pace sociale e la
sicurezza, perché la sicurezza si costruisce con comunità unite,
non con comunità spaccate".
Infine, un riferimento all'attualità: "Proprio oggi, mentre il
Mediterraneo continua a restituire corpi di migranti annegati nel
tentativo disperato di attraversarlo, non possiamo ignorare la
speranza con cui tante vite si infrangono sulle spiagge della
Calabria e della Sicilia. E non possiamo ignorare neppure la
pietà e l'umanità di tante comunità calabresi e siciliane che,
nonostante tutto, continuano a mostrare rispetto per il dolore".
"Quello della chiesa di Monfalcone - concludono - è un messaggio
chiaro: l'Italia non è quella della propaganda, dell'odio e della
paura. L'Italia vera è quella che riconosce la libertà religiosa,
che tende la mano e che sceglie il dialogo. E oggi, davanti a chi
soffia sul fuoco della divisione, questo gesto vale più di mille
comizi".
ACON/COM/rcm