SALARIO MINIMO. DIBATTUTA IN I COMM, MOZIONE CSX TORNA IN AULA IL 26/2


SALARIO MINIMO. DIBATTUTA IN I COMM, MOZIONE CSX TORNA IN AULA IL 26/2

19.02.2026
14:42
La mozione del Centrosinistra sarà discussa il 26/2 dall'Aula

(ACON) Trieste, 19 feb - La mozione del Centrosinistra sul salario minimo (Retribuzione minima oraria nei contratti di appalto enti pubblici regionali, enti locali e Comuni del Fvg) con primo firmatario il dem Diego Moretti tornerà all'esame dell'Aula la prossima settimana, nella seduta in programma giovedì 26 febbraio: i relatori saranno Maurmair per la Maggioranza e Moretti per la Minoranza. L'argomento, nel frattempo, è stato discusso in I Commissione, presieduta da Markus Maurmair (FdI).

La proposta impegna la Giunta a introdurre una soglia minima di 9 euro l'ora nei contratti di appalto pubblici regionali e a sollecitare Governo e Parlamento al recepimento della direttiva europea sui salari minimi. Il testo era già stato esaminato dall'Aula lo scorso settembre, ma il percorso era stato sospeso e rinviato in Commissione in attesa della decisione della Corte costituzionale sulle norme approvate in materia dalla Regione Toscana e dalla Regione Puglia, poi impugnate dal Governo. Sentenze che hanno dichiarato inammissibili i ricorsi dell'Esecutivo.

Da più parti, nel frattempo, ancora una volta è stata ribadita la necessità di un intervento. Per Rosaria Capozzi (M5s) si tratta di "ridare dignità ai lavoratori perchè esistono persone che, pur lavorando, restano in condizioni di povertà". Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha sostenuto che "la Regione debba essere un esempio virtuoso", richiamando anche la perdita di potere d'acquisto dei salari. Per Serena Pellegrino (Avs), la mozione rappresenta "il minimo sindacale e può aprire la strada, in prospettiva, a un salario minimo adeguato anche nel settore privato".

Sulla stessa linea i consiglieri del Pd. "Oggi ci sono molti contratti sotto la soglia dei 9 euro - ha evidenziato Moretti - ed è necessario dare risposta alla vita quotidiana delle persone con un atto di indirizzo". Massimiliano Pozzo ha sottolineato come "salari bassi significhino minore sostegno al mercato interno". Laura Fasiolo ha parlato di "esigenza di civiltà", evidenziando come "l'Italia registri un arretramento rispetto a quanto già riconosciuto in altri Paesi europei". Manuela Celotti ha rimarcato le "differenze ancora evidenti nei redditi medi regionali tra categorie, fasce d'età e tra uomini e donne", collegando il tema anche a quello dell'attrattività del territorio, "con giovani che scelgono di trasferirsi all'estero in cerca di condizioni di lavoro migliori".

In chiusura è intervenuto l'assessore regionale al Demanio e al Patrimonio, Sebastiano Callari, che ha definito la questione salariale "un problema enorme da affrontare, perché lo sviluppo economico del Paese passa anche dall'aumento dei salari". L'assessore ha annunciato di essere al lavoro su di una norma sulle stazioni appaltanti che "preveda meccanismi di premialità per le imprese che applicheranno contratti che rispettino o superino i 9 euro orari: una soluzione ritenuta più prudente sul piano costituzionale e coerente con l'obiettivo di fare della Regione Fvg un esempio virtuoso". ACON/SM-fc



  • I lavori della I Commissione
    I lavori della I Commissione
  • I  banchi dell'Opposizione
    I banchi dell'Opposizione
  • Il capogruppo del Pd, Diego Moretti
    Il capogruppo del Pd, Diego Moretti
  • L'assessore regionale a Patrimonio e Demanio, Sebastiano Callari
    L'assessore regionale a Patrimonio e Demanio, Sebastiano Callari