SALARIO MINIMO. PELLEGRINO (AVS): STRUMENTO DI GIUSTIZIA SOCIALE
(ACON) Trieste, 19 feb - "La proposta di salario minimo è stato
uno dei cavalli di battaglia di Alleanza Verdi e Sinistra che,
insieme agli altri gruppo di Opposizione, da sempre punta a un
salario minimo garantito di almeno 9 euro lordi all'ora,
intendendo proteggere i lavoratori con paghe inferiori a tale
soglia".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in I
Commissione della mozione 149 "Previsione di una retribuzione
minima oraria nei contratti di appalto degli enti pubblici
regionali, degli enti locali e dei Comuni del Friuli Venezia
Giulia" a firma del capogruppo del Pd Diego Moretti e di quasi
tutta la Minoranza.
"L'obiettivo principale è quello di contrastare il lavoro povero,
esattamente quello che ci chiede l'Europa - spiega Pellegrino -.
Dalle risposte dell'assessore Callari si evidenzia che la Giunta
frena su questo tema e che valuta le richieste di Bruxelles
sempre e comunque con due pesi e due misure a seconda del proprio
tornaconto".
"Nella discussione - incalza l'esponente di Avs - ho ricordato ai
commissari che ci sono Regioni e Comuni che hanno già deliberato
in tal senso, seguendo anche quanto già definito dall'articolo 11
del codice nazionale dei Contratti, come la Puglia, la Toscana,
la Campania, insieme a Comuni come Torino, Perugia e Genova, che
sono in prima linea e hanno risposto in modo attivo con norme ad
hoc e atti comunali, a fronte di uno sterile dibattito
nazionale".
"La prerogativa di una Regione attenta alle esigenze della
propria comunità è anche quella di farsi parte attiva presso il
Parlamento e il Governo - aggiunge la consigliera -.
All'assessore Callari ho precisato che un salario minimo
dignitoso non permette al lavoratore solo di far girare
l'economia, oppure di frequentare alberghi a 5 stelle, ma di
arrivare a fine mese senza quegli affanni che anche l'Istat da
tempo denuncia".
"Avrebbe, invece - conclude Pellegrino -, un impatto diretto e
positivo per accedere alle cure mediche e migliorare la propria
salute divenendo uno strumento di giustizia sociale e di salute
pubblica tale da consentire alle persone di curarsi e prevenire
malattie, riducendo le disparità sociali e nell'accesso alla
sanità".
ACON/COM/sm