PROMOTURISMOFVG/2. MONTAGNA, SPIAGGIA MA ANCHE BORGHI E TURISMO LENTO
(ACON) Trieste, 19 feb - Piano strategico, finanziamenti e
personale della società, offerta alberghiera e presenze/arrivi in
regione: l'audizione in I Copmmissione del direttore di
PromoTurismoFvg, Iacopo Mestroni, supportato dall'assessore
Sergio Emidio Bini, ha suscitato molte curiosità da parte dei
consiglieri.
Per Francesco Martines (Pd) i dati dimostrano che si devono
destagionalizzare le presenze; i turisti stanno riscoprendo il
mondo rurale; i collegamenti via treno registrano tempi un po'
lunghi. Invece il collega Andrea Carli ha chiesto più attenzione
per le valli nelle strategie future per aumentare i turisti;
considerare le presenze in montagna non solo da un punto di vista
numerico, ma anche di qualità; calcolare l'indotto.
Sempre per i dem, Laura Fasiolo auspica che la pur giusta
attenzione a Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 non
faccia terminare i sostegni ai progetti in corso a Gorizia.
Massimiliano Pozzo ha chiesto delucidazioni sul personale di
PromoturismoFvg, sugli Info point, sulla disparità tra Tarvisiano
e Carnia e su come contrastare il calo di italiani in spiaggia. E
Diego Moretti ha parlato del polo intermodale ferroviario e
dell'aeroporto, con un futuro che guarda alla crescita,
suggerendo poi un fondo di rotazione per PromoTurismoFvg viste le
sempre maggiori assegnazioni da parte della Regione; infine, ha
accennato ad azioni in autonomia di Grado Impianti Turistici
(Git) rispetto alle linee guida regionali.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è soffermato sul peso delle
compagnie aeree low cost, sui turisti che a Trieste soggiornano
in albergo rispetto ai croceristi, sulle presenze grazie agli
eventi culturali e sulla possibilità di accelerare l'attività
contributiva di PromoTurismoFvg.
Anche Diego Bernardis (Fedriga presidente) ha chiesto dei turisti
italiani a Lignano e Grado, ovvero se ci sono già delle strategie
per promozione e investimenti futuri.
L'interesse di Serena Pellegrino (Avs) è andato agli esiti del
bonus vacanze del 2020 nato in periodo Covid, al turismo lento,
agli affitti brevi, alla montagna quale punto attrattivo in
estate visti i cambiamenti climatici e ai risultati dei
contributi regionali per gli alberghi a 4 e 5 stelle.
Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha rilevato
che la gestione operativa dei poli montani è in perdita per una
decina di milioni di euro al netto di costi e ammortamenti
regionali, puntando anche lui il dito su clima e nuove piste da
sci, aggiungendo perché non si consideri il problema
delll'overtourism.
A dare risposte, tanto l'assessore Bini quanto il direttore
Mestroni, dai quali si è appreso che "la scelta politica di non
aumentare i costi degli skipass quando tutte le altre spese
aumentano chiaramente non permette di raggiungere sempre il
pareggio di bilancio, ma PromoTurismoFvg non è una società a
scopo di lucro. Basterebbe aumentare anche solo del 10% il prezzo
degli skipass e andremmo in pari con i bilanci, pareggio che è un
obiettivo ambizioso che la società si è data, visto che nessuno
ad oggi ci è riuscito".
E ancora, "oggi va di moda l'overturism, ma noi non abbiamo
realtà grandi dove il fenomeno è evidente. La città che registra
il maggior numero di presenze è Trieste, ma non abbiamo
situazioni di sofferenza e credo che difficilmente le avremo".
Quanto a un'offerta montana legata non solo all'inverno e alla
neve, "stiamo cercando di destagionalizzare il nostro turismo, ma
questo impone degli investimenti ulteriori e specifici. I nuovi
impianti sono già organizzati per far salire ad esempio le
bicilette, quindi si pensa anche all'estate".
"Il bonus creato per la pandemia deve essere strutturale perché
ha dimostrato di essere molto utile per far emergere le aree
interne, ovvero quelle che più hanno difficoltà ad attrarre
ospiti. Obiettivo della nostra promozione è di far scoprire non
solo la costa, ma anche i borghi dell'entroterra. Di rimando
anche il turismo lento è in crescita, stiamo collaborando
soprattutto con la Carinzia in tal senso. Il contributo per gli
alberghi a 4 e 5 stelle sta andando bene al punto che dopo il
primo bando per i poli montani, da una decina di milioni, si sta
procedendo con il secondo per altre zone della regione, come ad
esempio il Collio ma non solo. Si tratta di progetti che, però,
hanno bisogno in primis di un aumento dei posti letto e dunque di
ristrutturazioni. I dati sull'indotto ci sono forniti da società
a cui PromoTurismoFvg ha dato mandato di calcolarlo puntualmente".
Per l'aeroporto, "fanno ben sperare gli ulteriori investimenti
fatti per potenziare la stessa struttura e gli accordi con le
compagnie low cost". Per Gorizia "il nuovo Info point dimostra
che l'attenzione non è calata". E sempre per gli Info point, si è
appreso che a metà marzo ne sarà aperto uno a Sacile. Quanto alla
Git, "tutto sotto controllo, non va avanti in maniera autonoma".
Le presenze a Trieste "non tengono conto dei crocieristi". Il
numero degli italiani nelle nostre spiagge "in realtà, se visto
per un periodo più ampio dei tre anni, dimostra che è in aumento.
Comunque, il calo dei giorni di vacanza balneare è un fenomeno
che è presente in tutto il Paese dove, per altro, il Friuli
Venezia Giulia resta tra le prime tre regioni per turisti
italiani".
2 - fine
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