OVOVIA. MASSOLINO (PAT-CIV): FINALMENTE AMMESSE LE NOSTRE RAGIONI
(ACON) Trieste, 19 feb - "Accogliamo con favore il fatto che,
finalmente, una parte della Maggioranza riconosca le ragioni che
sosteniamo da anni sull'ovovia. Tuttavia, non possiamo non
rilevare come la posizione espressa oggi da Forza Italia appaia
tardiva e strumentale. Dopo aver sostenuto il progetto per anni,
il cambio di rotta arriva solo ora, quando si avvicinano le
elezioni e quando il 73% delle triestine e dei triestini si
dichiara contrario all'opera. Una scelta che ha il sapore
dell'opportunismo e del calcolo elettorale più che di una reale
presa di coscienza".
Lo dichiara in una nota Giulia Massolino, consigliera regionale
del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg in merito alle
dichiarazioni odierne comparse sulla stampa.
"L'ovovia resta un'ipotesi inutile, impattante e insostenibile,
prima di tutto dal punto di vista della mobilità urbana -
prosegue la consigliera -. Non risponderebbe ai bisogni reali di
spostamento quotidiano, non migliorerebbe l'efficienza del
trasporto pubblico e non affronterebbe in modo strutturale le
criticità della città".
"A causa di questa ostinazione e dell'incapacità di rivedere per
tempo le proprie scelte - evidenzia l'esponente autonomista -,
Trieste ha già perso decine di milioni di euro del Pnrr: questa è
la vera responsabilità politica di chi ci amministra, che avrebbe
avuto tutto il tempo e la possibilità di cambiare il progetto e
invece ha preferito giocare a palla avvelenata sulla testa della
cittadinanza. Un'occasione sprecata che avrebbe potuto essere
investita in interventi realmente utili alla collettività".
"I tatticismi di Forza Italia non devono far dimenticare che
Trieste ha bisogno di una visione diversa della mobilità urbana:
un trasporto pubblico efficiente e integrato, una rete ciclabile
e pedonale sicura e di qualità, una pianificazione che metta al
centro sostenibilità ambientale e il benessere delle persone -
conclude Massolino -. La città non ha bisogno di scelte populiste
dettate dai sondaggi, ma di un governo capace di assumersi
responsabilità sulla base di una strategia chiara e lungimirante,
non di piccoli interessi o convenienze del momento".
ACON/COM/sm