SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): CAMPUS TS, IMPORTANTE ASCOLTARE GLI STUDENTI
(ACON) Trieste, 19 feb - "Se vogliamo che il futuro campus e il
polo sportivo, scolastico e universitario dell'ex caserma
Vittorio Emanuele III di via Rossetti 76, a Trieste, diventino
davvero un'infrastruttura utile e vissuta, dobbiamo partire da
due cose molto concrete: i bisogni reali degli studenti e la
sostenibilità degli accessi. Oggi, in audizione, è emerso con
chiarezza". Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino,
consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine
dell'audizione dedicata al futuro dell'area.
"È stato importante sentire la Consulta degli studenti - aggiunge
Pellegirno -, che ha portato un documento costruito a partire da
un sopralluogo e da proposte pratiche: aule studio aperte con
orario continuato, servizi pensati per rendere lo spazio fruibile
davvero, trasporto pubblico anche nelle fasce serali e notturne.
Un campus non vive solo nelle ore di lezione: vive quando è
accessibile, sicuro, raggiungibile".
Nel corso della discussione, spiega la consigliera, "il tema
della viabilità e dei trasporti ha avuto giustamente un ruolo
centrale. Non possiamo immaginare un polo di questa portata senza
un piano credibile su flussi, collegamenti, intermodalità e
impatto sul quartiere: se l'accesso è complicato o se si scarica
tutto su auto e parcheggi, la qualità del progetto si indebolisce
fin dall'inizio".
Pellegrino inoltre richiama un nodo istituzionale: "Oggi una
parte dei lavori e delle competenze ricade sugli Edr, ma sappiamo
che in prospettiva questi assetti passeranno alle Province. Serve
da subito un quadro chiaro: chi fa cosa, con quali tempi, con
quali risorse e con quale continuità amministrativa. Un'opera
pubblica non può permettersi zone grigie o passaggi di consegne
non governati".
"L'audizione di oggi - conclude l'esponente rosso-verde - ci dice
che un patrimonio di idee e di bisogni è già lì, nero su bianco.
Adesso tocca alla politica e alle istituzioni fare la propria
parte, trasformando quelle proposte in scelte concrete, perché
saranno studenti e studentesse a vivere davvero quegli spazi ogni
giorno".
ACON/COM/rcm