LOGISTICA. PER CSX SERVONO REGOLE CERTE PER SVILUPPO EQUILIBRATO


LOGISTICA. PER CSX SERVONO REGOLE CERTE PER SVILUPPO EQUILIBRATO

25.02.2026
14:12
(ACON) Trieste, 25 feb - Governare un settore strategico come quello logistico con strumenti chiari e strutturati, ma anche garanzie più stringenti a tutela del territorio, della salute pubblica e della qualità della vita delle comunità regionali: è quanto emerso dalle relazioni in Aula dei consiglieri di Minoranza sul ddl 71.

Massimo Mentil (Pd) ha rimarcato come il ruolo del Friuli Venezia Giulia nella logistica sia ancora più rilevante "per le sue peculiarità di regione di confine, ultimo territorio italiano verso l'Europa orientale e area retroportuale di uno dei principali scali del Paese e del Mediterraneo, il porto di Trieste".

"Proprio per queste ragioni - ha aggiunto Mentil - riteniamo fondamentale un provvedimento normativo che disciplini in modo chiaro il rapporto tra insediamenti logistici e territorio. Uno sviluppo economico solido non può prescindere da una visione complessiva che tenga insieme crescita, tutela delle comunità, salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio".

Per Mentil l'obiettivo deve essere chiaro: evitare sia interventi tardivi che favoriscano iniziative speculative sia provvedimenti costruiti su singoli casi specifici. "Guai a pensare a norme pro o contro un determinato insediamento. Il compito del Consiglio regionale è fornire una cornice generale, criteri localizzativi e regole coerenti con il modello di sviluppo economico che vogliamo per il Friuli Venezia Giulia".

Il dem ha giudicato positiva "la previsione della coprogettazione e dell'obbligo di business plan per evitare azioni speculative", chiedendo, però, che "i criteri localizzativi siano sottoposti al parere della Commissione consiliare competente". Ha inoltre evidenziato "la necessità di inserire tra i criteri il raccordo con le aree industriali e i consorzi esistenti, nonché di evitare nuovo consumo di suolo, alla luce dei dati regionali sul territorio già compromesso".

Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha invitato a costruire la norma "con particolare equilibrio, evitando che l'attrattività economica prevalga sulle garanzie di sostenibilità territoriale e sociale".

Pur condividendo gli obiettivi generali, l'esponente dei civici ha rilevato alcune criticità "nell'ampia definizione di impianto logistico, nella possibilità di insediamenti in ambiti agricoli e nel rischio di demandare scelte sostanziali alla fase amministrativa".

Putto ha quindi chiesto "un collegamento più forte con una strategia regionale dell'intermodalità e con una pianificazione infrastrutturale integrata". Ha, infine, richiamato la necessità "di privilegiare il riuso delle aree dismesse, evitare nuovo consumo di suolo agricolo, prevedere analisi preventive sugli impatti infrastrutturali e garanzie finanziarie efficaci a tutela delle amministrazioni pubbliche".

Anche Serena Pellegrino (Avs) ha espresso perplessità su "definizioni troppo elastiche e criteri che rischiano di aprire spazi interpretativi tali da consentire trasformazioni rilevanti in contesti fragili. Come legislatori abbiamo il compito di scrivere una legge che possa prevedere anche nuovi insediamenti su suolo vergine e non compresso, ma solo se assolutamente necessari".

La consigliera si è soffermata sulle opere di mitigazione e compensazione, chiedendo "che siano concrete e condivise con tutti i Comuni coinvolti e non solo in quello in cui viene realizzata l'opera affinchè si possano generare benefici ambientali e sociali effettivi per le comunità interessate. Necessario anche che il coinvolgimento dei Comuni limitrofi sia sostanziale e non solo consultivo e formale".

Secondo Pellegrino, "una pianificazione moderna deve partire dall'analisi dell'esistente e dall'ottimizzazione delle infrastrutture già presenti, limitando il consumo di suolo e prevedendo valutazioni preventive su traffico, emissioni e impatti ambientali lungo l'intera filiera logistica".

"L'esperienza del polo logistico di Porpetto - ha concluso - dove ad oggi la situazione sanitaria è tra le peggiori della Bassa Friulana, ci permette di avere una base concreta su cui scrivere una norma chiara e priva di ambiguità". ACON/SM-fc



  • Massimo Mentil (Pd)
    Massimo Mentil (Pd)
  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)
  • Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)