LOGISTICA. MORANDINI (FP): SVILUPPO SÌ, MA GOVERNATO DA REGOLE CERTE
(ACON) Trieste, 25 feb - "Su un settore come la logistica che
non è solo economia, ma occupazione, attrattività e ruolo
internazionale della nostra Regione, non si può improvvisare. E
proprio perché in Friuli Venezia Giulia è in forte espansione,
serve una scelta politica netta: lo sviluppo va governato, non
subìto". È quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale
Edy Morandini (Fedriga presidente), richiamando il suo
intervenuto durante la discussione generale del disegno di Legge
71 per una disciplina urbanistica degli insediamenti logistici.
"Con questo provvedimento - prosegue Morandini - la Regione mette
ordine, introducendo criteri uniformi e procedure chiare. Non per
rallentare, ma per dare garanzie ai territori e certezze a chi
investe. Ciò che sottende questo provvedimento è una chiara
volontà della Regione a privilegiare il recupero delle aree
dismesse, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle zone
industriali esistenti. Difendere il territorio anche agricolo e
pianificare con responsabilità non è un freno allo sviluppo, ma
una condizione per renderlo sostenibile".
"Con quanto stabilito da questa norma - aggiunge l'esponente di
Fp - i Comuni vedranno rafforzato il proprio ruolo, poiché nessun
progetto potrà prescindere dall'intesa con le amministrazioni
locali, anche in termini di mitigazioni e compensazioni reali, a
vantaggio delle comunità che ne sostengono l'impatto. E questo
perché competitività e qualità della vita non sono alternative:
devono crescere insieme".
"È un disegno di legge che guarda anche al futuro - ricorda
ancora Morandini - includendo le nuove infrastrutture legate alla
trasformazione digitale, come i data center. Anche per queste
realtà è fondamentale garantire localizzazioni coerenti,
sostenibilità energetica e integrazione con il territorio".
"Questa è la direzione politica che scegliamo: dare al Friuli
Venezia Giulia regole certe, uno sviluppo sostenibile e una
visione chiara. Perché crescere è necessario, ma farlo bene è una
responsabilità", conclude la nota.
ACON/COM/aa