SALUTE. LIGUORI (PAT-CIV): MAGGIORE ATTENZIONE AI DISTURBI ALIMENTARI
(ACON) Trieste, 25 feb - "È necessario alzare il livello di
attenzione sui disturbi del comportamento alimentare nei minori,
un fenomeno in crescita che non può più essere considerato
marginale".
Lo dichiara in una nota la consigliera regionale Simona Liguori
(Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) che, oggi in Consiglio
regionale, ha presentato un'interrogazione urgente sul tema.
Liguori sottolinea "come sia in fase di avvio la struttura
residenziale di Cammino al Tagliamento, destinata ad accogliere
persone con disturbi alimentari in forma grave che necessitano di
ricovero. Si tratta di un passo importante, che va nella
direzione di rafforzare la rete di cura sul territorio".
"Tuttavia, accanto a questo sviluppo positivo, emerge un dato
preoccupante: l'aumento dei casi di anoressia e bulimia nell'età
evolutiva. Non si tratta più solo di adolescenti - spiega la
consigliera -, ma sempre più spesso i segnali compaiono già a 10
o 11 anni, in bambini che iniziano a sviluppare un rapporto
problematico con il cibo e con il proprio corpo".
Proprio alla luce di questa realtà, la consigliera sollecita "una
riflessione specifica sulla disponibilità di posti letto
residenziali dedicati ai minori, con percorsi e ambienti adeguati
alla loro età e alla delicatezza della fase di crescita".
"Nel corso della discussione in Aula - fa sapere l'esponente dei
civici -, la Giunta ha rassicurato sulla volontà della Regione di
garantire la massima attenzione alla fascia 0-18 anni,
sottolineando come la presa in carico dei minori rappresenti una
priorità nella programmazione sanitaria regionale, pur senza
definire al momento il modello organizzativo del servizio".
"Abbiamo ritenuto necessario sollevare il tema dei disturbi
alimentari nell'età evolutiva - dice ancora Liguori - perché non
possiamo far finta che sia un fenomeno marginale. Dopo il periodo
del lockdown, i disturbi della condotta alimentare sono aumentati
di circa il 30%. È una crescita che impone alla Regione una
responsabilità chiara. Esiste una rete territoriale che funziona,
con servizi ambulatoriali e diurni di qualità, e questo va
riconosciuto. Ma sappiamo anche che stanno aumentando le
richieste di ricovero".
Da qui la richiesta di un passo ulteriore: "Proprio per questo -
conclude Liguori - un centro residenziale dedicato all'età
evolutiva sarebbe particolarmente importante. Credo che questa
debba diventare una priorità, con indicazioni puntuali alle
aziende sanitarie. Intervenire precocemente sui disturbi
alimentari significa non solo tutelare la salute dei più giovani,
ma anche preservare relazioni, percorsi di crescita e futuro".
ACON/COM/sm