MOSTRE CR. BORDIN: RIMAND'ORIGINE VALORIZZA RISPETTO CULTURE E DONNE


MOSTRE CR. BORDIN: RIMAND'ORIGINE VALORIZZA RISPETTO CULTURE E DONNE

25.02.2026
16:23
(ACON) Trieste, 25 feb - Trentatré donne, trentatré storie, molte culture e lingue che si incontrano attraverso la poesia: è questo il filo conduttore della mostra Rimand'origine, iniziativa ideata da Elisa Vladilo nell'ambito del progetto Arte Pubblica Relazionale e curata da Dorotea Giorni, che mette in dialogo identità diverse attraverso la forza del colore e della parola.

L'esposizione, promossa dal consigliere Francesco Russo, è stata inaugurata nei Passi Perduti del palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, dal presidente dell'Assemblea legislativa, Mauro Bordin.

Alla realizzazione dei testi hanno contribuito donne di diversa provenienza residenti a Trieste: alcune iscritte ai corsi di italiano della Casa internazionale delle donne, altre appartenenti alla comunità della Sissa, e alle associazioni Luna e l'Altra e Una Casa tutta per noi. Le opere riportano il testo nella lingua originale, affiancato dalla traduzione in italiano e in sloveno, a sottolineare il carattere plurilingue e inclusivo del progetto.

All'apertura della mostra è intervenuto Bordin, che ha definito l'iniziativa "un'importante azione comunicativa capace di raccogliere pensieri di mondi e lingue diverse". Il presidente del Cr Fvg ha consegnato a Elisa Vladilo una targa di riconoscimento quale segno "di apprezzamento per un progetto che pone al centro l'attenzione verso le persone più fragili, la valorizzazione del fondamentale ruolo della donna e, nel contempo, promuove il rispetto reciproco tra culture e il principio di parità tra uomo e donna, valori fondanti della nostra società".

"Al di là di ogni appartenenza culturale deve essere sempre garantito il rispetto della parità di genere - ha concluso Bordin - e riconosciuto il ruolo fondamentale che la donna svolge nella nostra società in tutti gli ambiti e nelle responsabilità che ricopre".

"Le partecipanti al progetto hanno individuato una poesia di un'autrice del proprio Paese d'origine e l'hannoo trascritta su pannelli colorati ideati per l'installazione", ha spiegato Vladilo, rimarcando che "l'obiettivo del progetto è stato quello di creare momenti di scambio e conoscenza reciproca per abbattere pregiudizi ed eliminare barriere con la parola poetica, un ponte tra esperienze e vissuti differenti".

Nel corso dell'inaugurazione è stato infine illustrato il ruolo delle associazioni promotrici, con il coinvolgimento del Laboratorio interdisciplinare (Ilas) e Comitato Unico di Garanzia (Cug) della Sissa, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto confermando un "impegno condiviso nella promozione di dialogo, inclusione e rispetto".

"Questo progetto - ha detto Russo - restituisce un nuovo significato all'identità di Trieste, città da sempre attraversata da culture e lingue diverse, attraverso l'esperienza femminile spesso portatrice di storie complesse e di percorsi di ricostruzione". ACON/SM-fc



  • Da sinistra, Dorotea Giorgi, il vicepresidente del Cr, Francesco Russo, Elisa Vladilo e il presidente Mauro Bordin
    Da sinistra, Dorotea Giorgi, il vicepresidente del Cr, Francesco Russo, Elisa Vladilo e il presidente Mauro Bordin
  • La poesia di una delle trentatre donne partecipanti al progetto
    La poesia di una delle trentatre donne partecipanti al progetto
  • L'inaugurazione della mostra nella sala dei Passi Perduri del Consiglio regionale
    L'inaugurazione della mostra nella sala dei Passi Perduri del Consiglio regionale