MOSTRE CR. BORDIN: RIMAND'ORIGINE VALORIZZA RISPETTO CULTURE E DONNE
(ACON) Trieste, 25 feb - Trentatré donne, trentatré storie,
molte culture e lingue che si incontrano attraverso la poesia: è
questo il filo conduttore della mostra Rimand'origine, iniziativa
ideata da Elisa Vladilo nell'ambito del progetto Arte Pubblica
Relazionale e curata da Dorotea Giorni, che mette in dialogo
identità diverse attraverso la forza del colore e della parola.
L'esposizione, promossa dal consigliere Francesco Russo, è stata
inaugurata nei Passi Perduti del palazzo di piazza Oberdan, a
Trieste, dal presidente dell'Assemblea legislativa, Mauro Bordin.
Alla realizzazione dei testi hanno contribuito donne di diversa
provenienza residenti a Trieste: alcune iscritte ai corsi di
italiano della Casa internazionale delle donne, altre
appartenenti alla comunità della Sissa, e alle associazioni Luna
e l'Altra e Una Casa tutta per noi. Le opere riportano il testo
nella lingua originale, affiancato dalla traduzione in italiano e
in sloveno, a sottolineare il carattere plurilingue e inclusivo
del progetto.
All'apertura della mostra è intervenuto Bordin, che ha definito
l'iniziativa "un'importante azione comunicativa capace di
raccogliere pensieri di mondi e lingue diverse". Il presidente
del Cr Fvg ha consegnato a Elisa Vladilo una targa di
riconoscimento quale segno "di apprezzamento per un progetto che
pone al centro l'attenzione verso le persone più fragili, la
valorizzazione del fondamentale ruolo della donna e, nel
contempo, promuove il rispetto reciproco tra culture e il
principio di parità tra uomo e donna, valori fondanti della
nostra società".
"Al di là di ogni appartenenza culturale deve essere sempre
garantito il rispetto della parità di genere - ha concluso Bordin
- e riconosciuto il ruolo fondamentale che la donna svolge nella
nostra società in tutti gli ambiti e nelle responsabilità che
ricopre".
"Le partecipanti al progetto hanno individuato una poesia di
un'autrice del proprio Paese d'origine e l'hannoo trascritta su
pannelli colorati ideati per l'installazione", ha spiegato
Vladilo, rimarcando che "l'obiettivo del progetto è stato quello
di creare momenti di scambio e conoscenza reciproca per abbattere
pregiudizi ed eliminare barriere con la parola poetica, un ponte
tra esperienze e vissuti differenti".
Nel corso dell'inaugurazione è stato infine illustrato il ruolo
delle associazioni promotrici, con il coinvolgimento del
Laboratorio interdisciplinare (Ilas) e Comitato Unico di Garanzia
(Cug) della Sissa, che hanno collaborato alla realizzazione del
progetto confermando un "impegno condiviso nella promozione di
dialogo, inclusione e rispetto".
"Questo progetto - ha detto Russo - restituisce un nuovo
significato all'identità di Trieste, città da sempre attraversata
da culture e lingue diverse, attraverso l'esperienza femminile
spesso portatrice di storie complesse e di percorsi di
ricostruzione".
ACON/SM-fc