LOGISTICA. DA DISCUSSIONE GENERALE PUNTI CRITICI E DI FORZA DEL DLL 71


LOGISTICA. DA DISCUSSIONE GENERALE PUNTI CRITICI E DI FORZA DEL DLL 71

25.02.2026
16:31
(ACON) Trieste, 25 feb - Bene lo sforzo, necessaria una disciplina organica e aggiornata, positivo voler contrastare il consumo di suolo, ma serve più attenzione verso le comunità, a cominciare da quella di Porpetto dove non deve nascere un mega insediamento: lo hanno affermato un po' tutti i consiglieri di Opposizione intervenuti nella discussione generale sul disegno di legge 71 in merito agli insediamenti logistici.

Per Rosaria Capozzi (M5S) "il punto critico resta la deroga per l'insediamento di poli logistici in zone agricole collocate in prossimità delle infrastrutture per la mobilità a idrogeno e quelle attigue ai caselli autostradali. Si rafforzi l'esistente". Troppa improvvisazione per il progetto di Porpetto per Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e "nel ddl 71 manca un chiarimento che elimini del tutto la possibilità di una sua realizzazione. Bene venga se i poli son fatti in aree industriali o commerciali, ma no a progetti faraonici in aree che non possono sostenerli. Manca pure un Piano regionale della rete di distribuzione di carburante a idrogeno e bisogna essere più rigorosi verso chi propone i business plan degli insediamenti".

Laura Fasiolo (Pd) ha ricordato che la normativa in vigore è del 1978. "Data l'importanza del Gruppo tecnico regionale della logistica (Gtl) - ha aggiunto - propongo di far sì che ne faccia parte almeno un soggetto del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) per una armonizzazione con i progetti transfrontalieri". Francesco Martines è stato il primo dei consiglieri del Pd ad affermare l'importanza di stabilire delle priorità, per i principi direttivi per la localizzazione degli insediamenti. Dopo di lui, infatti, hanno espresso il medesimo pensiero Massimiliano Pozzo e Diego Moretti. Martines ha poi parlato di verifiche alla solidità finanziaria dei gruppi industriali che intendono presentare i progetti e del necessario coinvolgimento dei Comuni limitrofi.

Pozzo ha aggiunto che "è bene non scavalcare i Comuni, ma neppure lasciarli con il cerino in mano". Per lui "le politiche della logistica e dello sviluppo industriale devono stare sotto la regia della Regione, seppure di concerto con i Comuni, perciò bene co-programmazione" e ha menzionato la questione del Data center, poi ripresa anche da Moretti come "strutture sempre più necessarie al servizio dell'industria e della logistica, due settori interconnessi". "Il Purg del 1978 non era quel mostro che ho sentito dire da qualcuno, perché non abbiamo fatto il Far West degli insediamenti logistici piuttosto che dei capannoni industriali", ha aggiunto Moretti passando a menzionare gli emendamenti del suo gruppo.

A difendere in toto il ddl, due consiglieri del Centrodestra. Edy Morandini (Fedriga presidente) ha parlato di "provvedimento con cui la Regione mette ordine, introducendo criteri uniformi e procedure chiare, per dare garanzie ai territori e certezze a chi investe". E poi di "centralità dei Comuni, la cui amministrazione viene rafforzata non indebolita", "mitigazione e compensazioni reali ai territori coinvolti da nuovi impianti" e "regole certe, sviluppo sostenibile e rispetto del territorio".

"La logistica già c'è e crescerà", ha evidenziato Diego Bernardis (Fedriga presidente). Per lui "il punto è come la governiamo, ovvero con la tutela dell'ambiente e della salute". Inoltre "il valore aggiunto di questa norma sta nella capacità di valorizzare snodi strategici come quello di Gorizia, porta d'accesso ai mercati europei. Finalmente si sottrae la logistica alla frammentazione delle scelte episodiche e si fa un passo avanti decisivo per la competitività regionale".

Per l'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, il primo aspetto caratterizzante il ddl 71 è l'introduzione di un nuovo modo di concepire l'area vasta, ovvero la co-pianificazione, creando così il banco di prova per il rinnovo della legge urbanistica. Amirante ha poi detto della crescita del commercio online con un corrispondente aumento dei trasporti, delle aree agricole in generale e di quelle realmente permeabili, delle caratteristiche peculiari della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia.

A chiudere il cerchio della discussione generale sono poi state, come sempre, le repliche dei relatori, che non si sono discostate da quanto già affermato in mattinata. ACOM/RCM-fc



  • Rosaria Capozzi (M5S) e Laura Fasiolo (Pd)
    Rosaria Capozzi (M5S) e Laura Fasiolo (Pd)
  • Edy Morandini (Fedriga presidente)
    Edy Morandini (Fedriga presidente)
  • Moreno Lirutti, Carlo Bolzonello e Diego Bernardis (Fedriga presidente)
    Moreno Lirutti, Carlo Bolzonello e Diego Bernardis (Fedriga presidente)
  • Francesco Martines, Massimo Mentil, Massimiliano Pozzo (Pd) e Marko Pisani (Ssk)
    Francesco Martines, Massimo Mentil, Massimiliano Pozzo (Pd) e Marko Pisani (Ssk)