LOGISTICA. DA DISCUSSIONE GENERALE PUNTI CRITICI E DI FORZA DEL DLL 71
(ACON) Trieste, 25 feb - Bene lo sforzo, necessaria una
disciplina organica e aggiornata, positivo voler contrastare il
consumo di suolo, ma serve più attenzione verso le comunità, a
cominciare da quella di Porpetto dove non deve nascere un mega
insediamento: lo hanno affermato un po' tutti i consiglieri di
Opposizione intervenuti nella discussione generale sul disegno di
legge 71 in merito agli insediamenti logistici.
Per Rosaria Capozzi (M5S) "il punto critico resta la deroga per
l'insediamento di poli logistici in zone agricole collocate in
prossimità delle infrastrutture per la mobilità a idrogeno e
quelle attigue ai caselli autostradali. Si rafforzi l'esistente".
Troppa improvvisazione per il progetto di Porpetto per Furio
Honsell (Open Sinistra Fvg) e "nel ddl 71 manca un chiarimento
che elimini del tutto la possibilità di una sua realizzazione.
Bene venga se i poli son fatti in aree industriali o commerciali,
ma no a progetti faraonici in aree che non possono sostenerli.
Manca pure un Piano regionale della rete di distribuzione di
carburante a idrogeno e bisogna essere più rigorosi verso chi
propone i business plan degli insediamenti".
Laura Fasiolo (Pd) ha ricordato che la normativa in vigore è del
1978. "Data l'importanza del Gruppo tecnico regionale della
logistica (Gtl) - ha aggiunto - propongo di far sì che ne faccia
parte almeno un soggetto del Gruppo europeo di cooperazione
territoriale (Gect) per una armonizzazione con i progetti
transfrontalieri". Francesco Martines è stato il primo dei
consiglieri del Pd ad affermare l'importanza di stabilire delle
priorità, per i principi direttivi per la localizzazione degli
insediamenti. Dopo di lui, infatti, hanno espresso il medesimo
pensiero Massimiliano Pozzo e Diego Moretti. Martines ha poi
parlato di verifiche alla solidità finanziaria dei gruppi
industriali che intendono presentare i progetti e del necessario
coinvolgimento dei Comuni limitrofi.
Pozzo ha aggiunto che "è bene non scavalcare i Comuni, ma neppure
lasciarli con il cerino in mano". Per lui "le politiche della
logistica e dello sviluppo industriale devono stare sotto la
regia della Regione, seppure di concerto con i Comuni, perciò
bene co-programmazione" e ha menzionato la questione del Data
center, poi ripresa anche da Moretti come "strutture sempre più
necessarie al servizio dell'industria e della logistica, due
settori interconnessi". "Il Purg del 1978 non era quel mostro che
ho sentito dire da qualcuno, perché non abbiamo fatto il Far West
degli insediamenti logistici piuttosto che dei capannoni
industriali", ha aggiunto Moretti passando a menzionare gli
emendamenti del suo gruppo.
A difendere in toto il ddl, due consiglieri del Centrodestra. Edy
Morandini (Fedriga presidente) ha parlato di "provvedimento con
cui la Regione mette ordine, introducendo criteri uniformi e
procedure chiare, per dare garanzie ai territori e certezze a chi
investe". E poi di "centralità dei Comuni, la cui amministrazione
viene rafforzata non indebolita", "mitigazione e compensazioni
reali ai territori coinvolti da nuovi impianti" e "regole certe,
sviluppo sostenibile e rispetto del territorio".
"La logistica già c'è e crescerà", ha evidenziato Diego Bernardis
(Fedriga presidente). Per lui "il punto è come la governiamo,
ovvero con la tutela dell'ambiente e della salute". Inoltre "il
valore aggiunto di questa norma sta nella capacità di valorizzare
snodi strategici come quello di Gorizia, porta d'accesso ai
mercati europei. Finalmente si sottrae la logistica alla
frammentazione delle scelte episodiche e si fa un passo avanti
decisivo per la competitività regionale".
Per l'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina
Amirante, il primo aspetto caratterizzante il ddl 71 è
l'introduzione di un nuovo modo di concepire l'area vasta, ovvero
la co-pianificazione, creando così il banco di prova per il
rinnovo della legge urbanistica. Amirante ha poi detto della
crescita del commercio online con un corrispondente aumento dei
trasporti, delle aree agricole in generale e di quelle realmente
permeabili, delle caratteristiche peculiari della piattaforma
logistica del Friuli Venezia Giulia.
A chiudere il cerchio della discussione generale sono poi state,
come sempre, le repliche dei relatori, che non si sono discostate
da quanto già affermato in mattinata.
ACOM/RCM-fc