SALUTE. FASIOLO (PD): NUCLEO CEREBROLESI GORIZIA, COINVOLGERE FAMIGLIE
(ACON) Trieste, 25 feb - "L'assessore Riccardi ha presentato un
punto di vista opposto a quello delle persone, delle situazioni e
soprattutto dei problemi. La sua risposta è stata burocratica e
quindi insoddisfacente". Lo ha detto oggi in Aula, e lo ribadisce
in una nota, la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd),
dichiarando la sua insoddisfazione all'assessore alla Salute,
Riccardo Riccardi, per quanto affermato in merito al destino
degli assistiti presso il Nucleo per gravi cerebrolesioni
acquisite (Gca) attualmente collocato all'ospedale San Giovanni
di Dio di Gorizia.
"I familiari dei degenti - fa sapere la Fasiolo - si erano
pubblicamente rivolti al presidente della Regione esprimendo la
propria contrarietà al trasferimento del servizio nei locali
dell'ex Pneumologico di via Vittorio Veneto, chiedendone il
mantenimento in ambito ospedaliero. Su temi che coinvolgono
pazienti ad altissima complessità non possono prevalere
considerazioni di natura meramente logistica ma, la priorità deve
restare la sicurezza, l'appropriatezza e la qualità delle cure.
Questi sono pazienti che presentano quadri di estrema complessità
e fragilità, che richiedono continuità assistenziale,
integrazione funzionale con la rete ospedaliera per acuti".
Per la consigliera "è imprescindibile un coinvolgimento
strutturato e trasparente delle famiglie, che non possono essere
semplici destinatarie di decisioni già assunte, ma interlocutori
attivi in un percorso che riguarda direttamente la vita e la
sicurezza dei loro congiunti". E quindi chiede che "ogni
eventuale trasferimento sia supportato da una puntuale
valutazione tecnico-sanitaria sull'appropriatezza dei servizi
garantiti nella nuova sede, con evidenze chiare circa standard
assistenziali, dotazioni, personale e modalità di collegamento
operativo con rianimazione, terapia intensiva e diagnostica
d'urgenza".
ACON/COM/rcm