DERIVAZIONI IDROELETTRICHE. PELLEGRINO(AVS): TEMA LEGATO A CONTENZIOSI
(ACON) Trieste, 25 feb - "La risposta dell'assessore
Scoccimarro alla mia interrogazione sulla piena attuazione della
legge regionale 21/2020 conferma che la partita delle grandi
derivazioni idroelettriche è ancora largamente aperta e
condizionata da contenziosi in corso con i concessionari
uscenti". Lo dichiara in una nota la consigliera regionale di
Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, a latere del
Question time in Consiglio regionale.
"Prendiamo atto che sono pendenti cinque contenziosi su canoni ed
energia gratuita - dettaglia Pellegrino - e che, nelle more delle
definizioni giudiziarie, sono stati trasferiti ai Comuni
interessati circa 21 milioni di euro. La legge regionale 21/2020
ha introdotto un principio chiaro: l'uso di una risorsa pubblica
come l'acqua deve essere oneroso, proporzionato e capace di
generare benefici ambientali ed economici per le comunità che
sopportano gli impatti delle derivazioni. Questo principio oggi
trova ulteriore legittimazione anche nella recente giurisprudenza
della Corte di Cassazione, che rafforza la potestà legislativa
regionale in materia".
"Non è quindi più il tempo dell'attesa o della prudenza
eccessiva. La Giunta definisca un cronoprogramma certo per
l'assegnazione delle concessioni scadute, chiarisca le modalità
di valorizzazione dei beni e garantisca lo sblocco integrale
delle risorse maturate a favore dei Comuni e delle Comunità di
montagna. L'idroelettrico è un settore strategico, sia dal punto
di vista energetico, sia sotto il profilo ambientale", conclude
la consigliera.
ACON/COM/rcm