LOGISTICA. PELLEGRINO (AVS): NO A DDL 71 PER SALVAGUARDIA TERRITORIO
(ACON) Trieste, 25 feb - "Il nostro voto contrario al disegno di
legge sulla logistica non nasce da una posizione ideologica
contro il settore, che riconosciamo come strategico per lo
sviluppo economico e occupazionale della regione. Nasce, invece,
dalla chiusura della Maggioranza rispetto a una serie di proposte
puntuali e migliorative che avrebbero reso questa norma più
solida, più trasparente e più tutelante per i territori".
Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale
di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'approvazione in Aula
del provvedimento.
"Avevamo proposto - spiega Pellegrino - di introdurre uno studio
di impatto viabilistico obbligatorio, fondato su dati misurati e
scenari cumulativi, i cui esiti fossero vincolanti per le
valutazioni tecniche. Non si trattava di burocrazia, ma di una
garanzia per comunità che già oggi sopportano traffico e
congestione".
"Tra gli emendamenti respinti - aggiunge la consigliera - anche
la richiesta di ancorare la misurazione degli impatti ambientali
a standard riconosciuti a livello internazionale, includendo le
emissioni indirette lungo la catena del valore, così come la
proposta di attribuire ai Comuni limitrofi un ruolo decisionale
nella fase di co-programmazione. Gli impatti di un polo logistico
non si fermano ai confini amministrativi".
"Alleanza Verdi e Sinistra - fa sapere Pellegrino - aveva inoltre
proposto una fideiussione bancaria a garanzia delle opere di
mitigazione e compensazione, maggiore trasparenza nei business
plan, l'estensione delle opere compensative anche ai Comuni
indirettamente coinvolti, la priorità al recupero delle aree
degradate, una distanza minima tra nuovi poli logistici e un
monitoraggio annuale più stringente.
"Non solo le nostre proposte sono state respinte, ma questo
disegno di legge è stato anche motivo di tensione interna alla
stessa Maggioranza, come dimostra l'emendamento presentato dal
consigliere Calligaris e ritirato all'ultimo minuto. Un episodio
- incalza l'esponente di Centrosinistra - che evidenzia divisioni
e incertezze su un provvedimento che avrebbe richiesto maggiore
condivisione e solidità".
"È evidente - conclude Pellegrino - che si è scelto di approvare
una legge più debole nei controlli e meno attenta alla dimensione
ambientale e territoriale degli impatti. Noi abbiamo provato a
migliorarla senza stravolgerne l'impianto. Di fronte a questa
chiusura, il voto contrario è una scelta di coerenza e di
responsabilità verso i cittadini e i territori".
ACON/COM/sm