LOGISTICA. OK AULA A DDL 71: REGIONE GOVERNA NASCITA DEI GRANDI POLI
(ACON) Trieste, 25 feb - La Regione Friuli Venezia Giulia si
dota di un nuovo strumento normativo per governare la crescita
della logistica, un settore in forte espansione, ma privo di una
disciplina urbanistica aggiornata. Il disegno di legge 71 è stato
approvato a maggioranza dall'Aula: sì compatto del Centrodestra
(25 voti); Opposizioni divise tra l'astensione di Pd e Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg (16) e il voto contrario dei consiglieri
del Gruppo Misto (3).
La normativa, che inserisce anche i data center tra gli
insediamenti logistici, introduce una distinzione netta basata
sulla superficie operativa: i poli che superano i 3 ettari sono
considerati di interesse strategico regionale e richiedono una
procedura di co-programmazione tra Comune e Regione, coinvolgendo
il nuovo Gruppo tecnico regionale della logistica (Gtl)
incaricato di una valutazione mulidisciplinare del progetto.
La disciplina dell'intesa di co-programmazione stabilisce che il
proponente non può limitarsi al progetto urbanistico, ma deve
fornire un business plan che dimostri la solidità
economico-finanziaria dell'investimento e uno studio della
capacità residua della rete viaria. La legge detta, inoltre, le
linee generali su dove posso essere realizzati nuovi insediamenti
logistici: prioritariamente in aree dismesse, da rigenerare,
vicino alle principali reti di trasporto, salvaguardando la
salute pubblica, il paesaggio e la compensazione ambientale.
La discussione in Aula ha portato leggere modifiche al testo
uscito dalla Commissione. Sono stati approvati gli emendamenti
presentati da Antonio Calligaris (Lega), in base ai quali per gli
ampliamenti che comportano il superamento della soglia dei 3
ettari il Gtl deve esprimere entro 60 giorni un parere sul
rispetto dei criteri di legge. Il Comune trasmette in ogni caso,
anche per i piccoli insediamenti, la documentazione alla Regione
per escludere la necessità della procedura di co-programmazione.
Con un emendamento a firma dell'assessore Cristina Amirante è
stato stabilito che, entro 180 giorni dalla data di entrata in
vigore della norma, la Giunta regionale individuerà i criteri e
gli indirizzi per la localizzazione degli insediamenti logistici
negli ambiti territoriali idonei, sentita la Commissione
consiliare competente, come proposto da Massimo Mentil (Pd), che
si è visto accogliere dall'Aula anche l'inserimento, tra i
principi per la localizzazione degli insediamenti logistici, gli
ambiti territoriali dei Consorzi di sviluppo economico locale. Sì
anche alla proposta di Massimiliano Pozzo (Pd) di considerare gli
incrementi occupazionali nella valutazione della sostenibilità
dell'intervento, nonché di Serena Pellegrino (Avs) per una
relazione annuale anziché biennale del Gtl sulla realizzazione
degli insediamenti logistici.
"Valuteremo l'efficacia di questa legge se nell'arco di un anno e
mezzo verrà riproposto o no il progetto di Porpetto, che aveva
suscitato tanti dubbi e preoccupazioni nella collettività", ha
detto Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) nelle dichiarazioni di
voto.
Rosaria Capozzi (M5S) ha motivato il suo no con "la criticità
dell'articolo 3: consente insediamenti in zone agricole vicine a
caselli autostradali e impianti di idrogeno. Una deroga che, così
formulata, si presta a scopi speculativi".
"Sono stati bocciati sistematicamente emendamenti puntuali e
migliorativi che avrebbero reso la norma più solida al riparo da
speculazioni di natura economica", ha aggiunto Pellegrino.
Per Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) "con il
passaggio in Aula si sono fatti passi avanti, ma è mancata la
piena risposta ad alcune criticità che avevamo manifestato, come
una maggiore tutela delle aree agricole".
Sulla stessa linea anche Mentil: "È stato accolto qualche nostro
suggerimento, ma ci rimangono perplessità per un ddl troppo
generico, in particolare sulle priorità nella localizzazione
degli insediamenti".
Per Michele Lobianco (FI), infine, il Consiglio regionale ha
approvato "un disegno di legge in grado di intercettare il
bisogno di sviluppo economico del nostro tempo dandone piena
risposta".
ACON/AA-rcm