ENTI LOCALI/1. IN DDL 73 AIUTI AI COMUNI, OPPOSIZIONI RILANCIANO
(ACON) Trieste, 26 feb - La Maggioranza lo ha definito un atto
di responsabilità, accolto con interesse dalle Opposizioni, che
chiedono però correttivi più incisivi. Il disegno di legge 73 in
materia di autonomie locali e disposizioni elettorali ha iniziato
il suo percorso in Aula con gli interventi dei relatori, concordi
in maniera bipartisan sull'urgenza di ulteriori stanziamenti a
seguito del maltempo dello scorso novembre.
"La Regione sceglie di stare a fianco dei 32 Comuni colpiti
dall'alluvione - ha esordito Antonio Calligaris (Lega) -
stanziando 1,49 milioni, che possono essere utilizzati come
l'ente locale ritiene più opportuno, ma anche alleggerendo quei
vincoli che, in una situazione di emergenza, diventano ostacoli
ingiusti". Ecco quindi la possibilità di accedere alle risorse
della concertazione 2027-29 anche in caso di ritardi nella
trasmissione dei dati del 2025 e lo scomputo del costo del lavoro
straordinario durante l'emergenza ai fini degli indicatori di
sostenibilità della spesa del personale.
"Il provvedimento tiene insieme emergenza e riforma, dando
fiducia ai Comuni e trasformando una difficoltà in un'occasione
di rafforzamento istituzionale", ha aggiunto Calligaris,
anticipando anche un emendamento di Giunta per l'aumento dei
buoni pasto dei dipendenti del comparto unico da 7 a 10 euro.
L'esponente del Carroccio ha ricordato anche le altre novità
introdotte dal ddl in materia elettorale (voto anche il lunedì
per le comunali, età massima dei componenti di seggio 75 anni,
deposito telematico del simbolo e dei rappresentati di lista) e
in tema di sicurezza e sostegno alle attività economiche (via
libera all'utilizzo dei fondi 2026 per le domande di contributi
per allarmi e videosorveglianza rimaste inevase nel 2025). Sul
fronte funzione pubblica, inoltre, il ddl chiarisce che per
essere assunti serve un concorso quando è richiesto un requisito
ulteriore rispetto alla scuola dell'obbligo; inquadra il
personale delle'Ente regionale per il patrimonio culturale (Erpac
Fvg) nel ruolo del comparto unico e stabilisce che nei Comuni
fino a 5.000 abitanti, il costo del segretario comunale non viene
conteggiato ai fini della sostenibilità della spesa del personale.
Su quest'ultimo punto Mauro Di Bert (Fedriga presidente) ha
preannunciato un emendamento, condiviso anche dalle Opposizioni,
per innalzare la soglia limite a 10.000 abitanti. "È una misura
di grande rilievo - ha commentato Di Bert - perché il segretario
comunale è essenziale per la continuità amministrativa e il
corretto funzionamento dell'ente. Siamo di fronte a un
provvedimento che riflette una linea politica chiara, di una
Regione che sostiene i Comuni nelle difficoltà, ribandendo il suo
ruolo di coordinamento delle Autonomie locali, semplifica le
regole, rafforza la macchina amministrativa e investe nella
sicurezza".
"Un disegno di legge che risponde a esigenze concrete - per
Orsola Costanza (FdI) - coniugando tempestività, efficacia e
modernizzazione dell'azione amministrativa a beneficio dei
cittadini e dei territori. L'ampio consenso ottenuto nelle
Commissioni testimonia l'equilibrio delle soluzioni proposte
dalla Giunta, ma anche la rilevanza e l'urgenza dell'intervento e
l'opportunità di una sollecita approvazione da parte dell'Aula".
Per Andrea Cabibbo (FI) "il ddl non si limita alla gestione
dell'emergenza hic et nunc, ma introduce misure di
semplificazione e modernizzazione dedicando particolare
attenzione ai piccoli Comuni, che potranno derogare alla soglia
del 50% di esterni per le progressioni verticali, valorizzando
così il personale interno. Le amministrazioni minori
rappresentano l'ossatura del Fvg - ha sottolineato Cabibbo (FI)
-, custodiscono identità, tradizioni, coesione sociale e
presidiano territori spesso fragili e periferici. Vengono forniti
loro strumenti concreti per garantire l'operatività anche in
condizioni che spesso sono difficili".
Bene, ma non basta secondo il relatore di minoranza Francesco
Russo (Pd), che nella sua relazione ha preannunciato "un
emendamento per aumentare le poste finanziare in favore dei
Comuni colpiti dal maltempo", rilanciando anche su altri punti
dell'articolato, in particolare in materia di funzione pubblica:
"Le progressioni verticali più agili nei Comuni con meno di 15
dipendenti devono essere accompagnate dalla revisione del
mansionario; serve un'accelerazione sul concorso per segretari e
sull'acquisizione di personale in genere".
Del ddl 73, ha detto, "avevamo bisogno, ma dobbiamo ammettere
che, se parliamo delle necessità dei Comuni, è una norma di
rappezzo e non di sistema: il tema del rapporto tra Regione e
enti locali rimane il grande problema irrisolto di questa
legislatura". Russo ha infine ribadito l'apertura dimostrata
durante i lavori nelle Commissioni "auspichiamo che il dibattito
in Aula ci permetta di essere ancora più favorevoli nei confronti
di questo provvedimento".
1 - segue
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