ENTI LOCALI. RUSSO (PD): DUBBIA LA NORMA SUL CONSIGLIERE DIPLOMATICO
(ACON) Trieste, 26 feb - "C'è qualcosa che non funziona nella
nomina del consigliere diplomatico del presidente Fedriga,
approvata lo scorso cinque dicembre? Se è così, la Giunta ha il
dovere di spiegarlo e di non nascondersi dietro un imbarazzato
silenzio. Se invece, come vogliamo credere, è tutto a posto,
allora non si capisce il motivo per cui il Consiglio regionale è
chiamato a votare una norma inspiegabilmente inutile". Lo afferma
in una nota il consigliere regionale Francesco Russo (Pd),
relatore per la minoranza in Aula del disegno di legge 73 in
materia di autonomie locali.
"L'inserimento in legge di una norma che prevede la figura del
consigliere diplomatico - continua Russo - apre infatti all'idea
che la stessa Giunta abbia dubbi sulla legittimità dell'incarico
di questa figura che, proprio a seguito di una delibera
dell'Esecutivo regionale, opera da ormai due mesi".
Il dem commenta di non comprendere la ratio della novità "alla
luce della delibera di Giunta e non vorremmo fosse figlia della
cattiva abitudine di dare copertura normativa a qualcosa che non
ne avrebbe bisogno" e sottolinea che, a fronte della sua
richiesta di chiarimenti, "non c'è stata alcuna risposta da parte
dell'assessore Roberti. Questo evidenzia l'imbarazzo della Giunta
rispetto a una questione che appare non lineare, un silenzio che
pare quasi avallare l'ipotesi che ciò che ha permesso a questa
persona, inquadrato con un ruolo dirigenziale, di lavorare, è un
atto illegittimo o quantomeno incompleto".
ACON/COM/rcm