SALARIO MINIMO. AULA TROVA LA QUADRA E LA MOZIONE PASSA ALL'UNANIMITÀ
(ACON) Trieste, 26 feb - Discussioni e confronti, dento e fuori
l'emiciclo, e alla fine la mozione di previsione di una
retribuzione minima oraria nei contratti di appalto degli enti
pubblici del Friuli Venezia Giulia guadagna il consenso unanime
dell'Aula.
La prima versione, a firma Diego Moretti (Pd) con gli altri
colleghi delle Opposizioni, stava per essere modificata da un
secondo testo proposto dai capigruppo del Centrodestra e di
Markus Maurmai (FdI), che della mozione iniziale era stato
relatore per l'Aula affermando, tra l'altro, di ritenerla "non
adeguata e non opportuna in questa fase, quando gli strumenti già
operativi e quelli eventualmente introducibili attraverso sistemi
premiali nei bandi sono già una risposta efficace".
Diversi, come detto, gli interventi pro e contro e alla fine
quanto accolto trasversalmente dall'Assemblea legislativa impegna
la Giunta a introdurre nella disciplina degli appalti pubblici
regionali un criterio di premialità nei confronti delle imprese
che applichino i migliori trattamenti retributivi, per la
medesima professionalità, tra i contratti collettivi nazionali di
lavoro. Il tutto secondo il percorso già iniziato e
compatibilmente con la normativa nazionale.
ACON/RCM