TAGLIAMENTO. SPAGNOLO (LEGA): PER SICUREZZA SERVE ACCORDO TRA ENTI
(ACON) Trieste, 26 feb - "Sarà un'audizione particolarmente
importante perché consentirà di approfondire, anche alla luce dei
cambiamenti climatici, quale quantitativo d'acqua potrebbe
giungere alla stretta di Latisana e di parametrare
conseguentemente le opere necessarie per la mitigazione del
rischio idraulico".
Così, in una nota, il consigliere regionale Maddalena Spagnolo
(Lega), alla luce della calendarizzazione dell'audizione del
professor Andrea Rinaldo in IV Commissione prevista per l'11
marzo. Il professore è incaricato della valutazione degli effetti
di laminazione previsti dal Piano di gestione del rischio
alluvioni (Pgra) del Distretto delle Alpi Orientali lungo il
fiume Tagliamento nei tratti di pianura.
"Per la sicurezza del territorio e delle comunità che vivono nel
basso corso del Tagliamento, infatti, sono indispensabili le
opere di mitigazione a monte di Latisana. È fondamentale -
evidenzia Spagnolo - che a Latisana arrivi il quantitativo
d'acqua che può essere gestito in sicurezza, mentre l'acqua in
esubero deve essere trattenuta per il tempo necessario a
consentirne il corretto deflusso".
"Attualmente - aggiunge l'esponente della Lega - il procedimento
per l'attuazione delle opere programmate nel Piano di gestione
del rischio alluvioni è in corso, con la predisposizione degli
atti necessari alla redazione del Documento di fattibilità delle
alternative progettuali anche sulla base delle indicazioni che
saranno fornite dal professor Rinaldo in Commissione".
"A Latisana - ricorda Spagnolo - abbiamo commemorato il 60°
anniversario della prima alluvione del 2 settembre 1965 e il 4
novembre ricorderemo quella del 1966. Due eventi drammatici per
il Friuli Venezia Giulia, per le comunità del basso corso del
fiume e per la comunità latisanese, che pagarono un prezzo
altissimo in termini di vite umane, danni economici e ferite
profonde nel tessuto sociale. Da allora si attendono le opere
necessarie".
"L'urgenza è evidente - afferma l'esponente di Centrodestra - e
dobbiamo trovare il modo di accelerare i tempi delle procedure,
oggi non compatibili con la priorità assoluta di garantire la
sicurezza della vita umana e del territorio. La sicurezza,
tuttavia, passa anche attraverso una corretta, programmata e
costante pulizia dell'alveo e degli argini del fiume, oltre a
un'adeguata attività di manutenzione e sorveglianza".
Spagnolo ricorda che "con l'ultima legge finanziaria è stato
approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a
completare il trasferimento delle competenze e dei beni demaniali
dallo Stato alla Regione e, nelle more del perfezionamento
dell'iter, a definire un accordo tra i numerosi enti competenti
in loco, in primis la Regione Veneto e il Provveditorato alle
opere pubbliche, per strutturare un piano organico di pulizia e
manutenzione".
"È necessario addivenire a un accordo tra enti ai sensi
dell'articolo 15 della legge 241/1990 - conclude Spagnolo -
perché, seppure in attesa del definitivo passaggio di competenze,
non possiamo limitarci a interventi straordinari e occasionali,
pur apprezzabili, e per i quali ringrazio l'assessore
Scoccimarro. Serve una pianificazione costante della
manutenzione, che oggi il Provveditorato alle opere pubbliche non
riesce più a garantire, per prevenire i rischi, tutelare
abitazioni, infrastrutture e ambiente ed evitare che situazioni
critiche si ripetano dopo ogni piena".
ACON/COM/sm