TEMPIO CREMATORIO UD. CAPOZZI (M5S): NECESSARIO PIANIFICARE LIMITI


TEMPIO CREMATORIO UD. CAPOZZI (M5S): NECESSARIO PIANIFICARE LIMITI

26.02.2026
18:58
(ACON) Trieste, 26 feb - "Il nuovo tempio crematorio della città di Udine, voluto dalla Giunta Fontanini e realizzato all'interno del camposanto di Paderno con l'obiettivo di sostituire il servizio fornito precedentemente negli spazi del cimitero di San Vito, continua a creare non poche obiezioni a causa della mole di salme per cui è stato tarato".

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), ricordando di "aver già contestato tale progetto sin dalle prime fasi, evidenziando rilevanti criticità".

"Un progetto del quale - evidenzia la consigliera - gli stessi cittadini chiedono un'attenta revisione, oggetto non a caso della petizione popolare ("Riduzione del numero massimo di cremazioni per il nuovo impianto crematorio presso il cimitero di Udine-Paderno") consegnata quest'oggi alla Presidenza dell'Assemblea legislativa, durante una pausa dei lavori dell'Aula".

"L'area individuata - aggiunge l'esponente pentastellata - è infatti altamente abitata, caratterizzata dalla presenza di scuole e da numerosi servizi. Oltre alle emissioni dell'impianto, quindi, destano preoccupazione anche le conseguenze legate all'aumento del traffico dei mezzi in transito".

"I numeri prospettati - precisa Capozzi - sono oltremodo significativi: si parla di circa 8 mila salme, a fronte di un business plan che ne prevede invece 3mila. Una discrepanza che solleva interrogativi sulla reale dimensione dell'impianto e sul suo impatto complessivo".

"Il nodo centrale - sottolinea ancora la rappresentante del M5S - resta però l'assenza, nella nostra regione, di un piano di distribuzione dei templi crematori. Come invece avviene in Veneto, dove è stato previsto di attivare un impianto ogni 50 chilometri, mentre in Friuli ne abbiamo addirittura tre nell'arco di 60. Una pianificazione territoriale, perciò, avrebbe probabilmente consentito una valutazione più equilibrata, considerando che impianti specifici sono già presenti a Cervignano e a Gemona".

"Riteniamo pertanto necessario fare piena chiarezza - specifica Capozzi - sulle ragioni che hanno portato al rilascio di un'autorizzazione di tale portata e su quali esigenze effettive essa si basi. Proprio per questo motivo abbiamo sostenuto con convinzione la petizione presentata oggi che chiede di fissare un limite al numero delle cremazioni, al fine di tutelare il territorio e la qualità della vita dei residenti".

"È di fondamentale importanza che scelte di tali rilevanza e impatto sul territorio - conclude Capozzi - siano accompagnate da trasparenza e attenta programmazione, nonché da un reale coinvolgimento della comunità interessata". ACON/COM/sm



  • Rosaria Capozzi (M5s)
    Rosaria Capozzi (M5s)