SALARIO MINIMO. CALLIGARIS (LEGA): CONCRETEZZA PER I LAVORATORI


SALARIO MINIMO. CALLIGARIS (LEGA): CONCRETEZZA PER I LAVORATORI

26.02.2026
19:10
(ACON) Trieste, 26 feb - "Il salario minimo non può diventare uno slogan politico: per questo la Maggioranza, con la Lega come capofila, ha presentato un emendamento che ha portato alla convergenza dell'Aula su un testo unitario che rafforzasse il percorso già intrapreso dal presidente Fedriga e dall'assessore Callari. Serve serietà, rispetto delle competenze e tutela vera dei lavoratori".

Lo afferma in una nota il capogruppo della Lega Fvg, Antonio Calligaris a margine dell'approvazione in Aula della mozione sul salario minimo.

"Su questo tema - rimarca il consigliere - la differenza tra Destra e Sinistra è evidente. La Sinistra sostiene una posizione che riteniamo ideologica: fissare per legge una soglia unica, ritenendola la soluzione al problema del lavoro povero. La nostra preoccupazione è diversa: temiamo che un minimo legale possa trasformarsi in un riferimento al ribasso, producendo un appiattimento dei contratti collettivi esistenti e indebolendo quelli oggi più favorevoli. L'Italia ha un sistema contrattuale articolato che va rafforzato, non sostituito. Il lavoro si tutela con contratti forti, controlli efficaci e competitività, non con scorciatoie che rischiano di semplificare un tema complesso". "La mozione del Centrosinistra proponeva di applicare anche in Friuli Venezia Giulia il modello adottato dalla Regione Puglia, introducendo negli appalti pubblici regionali una soglia di 9 euro lordi all'ora. Una proposta che presentava criticità giuridiche evidenti. Sulla legge pugliese è intervenuta la Corte costituzionale - ricorda Calligaris - evidenziando come la materia della retribuzione rientri nell'ordinamento civile, quindi nella competenza statale e nella sfera della contrattazione collettiva. Inoltre, l'introduzione di una soglia retributiva negli appalti pubblici può incidere sulle regole della concorrenza".

Secondo il capogruppo leghista "la Regione non può muoversi in un ambito che rischia di esporre le norme a censure di legittimità costituzionale. Nel frattempo lo Stato ha approvato la legge delega 144 del 2025, che disciplina i trattamenti economici complessivo minimi rinviando ai decreti legislativi attuativi. È un passaggio importante, perché conferma che il tema deve essere affrontato a livello nazionale". "Per questo - spiega Calligaris - la Lega ha presentato un emendamento che recepisce le indicazioni della Corte costituzionale, prende atto dell'esistenza della legge delega e impegna la Regione a farsi parte attiva in sede di Conferenza Stato-Regioni nella definizione dei decreti attuativi". "In attesa del quadro nazionale - conclude il capogruppo del Carroccio -,riteniamo possibile introdurre nei bandi regionali meccanismi premiali per le imprese che applicano, tra i contratti vigenti, quello maggiormente migliorativo rispetto alla singola professionalità. È una strada concreta e coerente con il sistema della contrattazione collettiva". ACON/COM/sm



  • Antonio Calligaris (Lega)
    Antonio Calligaris (Lega)