SALUTE. PELLEGRINO (AVS): IN CASE COMUNITÀ PRESA IN CARICO SIA REALE


SALUTE. PELLEGRINO (AVS): IN CASE COMUNITÀ PRESA IN CARICO SIA REALE

03.03.2026
13:41
(ACON) Trieste, 3 mar - "Le case della comunità, nel piano della riforma sanitaria, dovrebbero servire a chiudere quel vuoto tra 'dimesso' e 'seguìto', tra 'ho un bisogno' e 'so dove andare'". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a margine dell'incontro organizzato ieri a Udine dal Coordinamento salute Fvg e Coordinamento udinese per la salute.

"Le case della comunità dovrebbero essere pertanto il luogo di prossimità - prosegue Pellegrino - dove si fa una cosa molto concreta: accogliere, orientare, prendere in carico e non aggiungere un servizio, ma mettere ordine nei percorsi. In Friuli Venezia Giulia abbiamo, invece, la fattiva percezione che si sta confondendo l'avanzamento amministrativo per operatività, e comunque ad oggi delle trentadue strutture previste solo sei sono attive. Voglio ricordare che una riforma territoriale non si valuta dal fatto che c'è una sede, ma che quello spazio è in esercizio, con persone dentro e percorsi che funzionano".

"Allora la domanda non può restare sospesa", secondo Pellegrino, che chiede "quando saranno davvero operative, con quali servizi, con quali orari, con quali professionisti (il 'chi esercita' diventa il fulcro della questione e non un dettaglio), se stiamo parlando di assunzioni pubbliche stabili, di concorsi e graduatorie, di mobilità interne, di esternalizzazioni, di cooperative e soprattutto se una casa della comunità nasce come rafforzamento del territorio o invece solo come spostamento di risorse già scarse da un presidio all'altro".

"E qui tocchiamo un punto che in diverse aree è già una preoccupazione concreta. Se - spiega la consigliera - per far partire nuove sedi si va a pescare personale da servizi territoriali che stanno già reggendo pezzi importanti (domiciliari, continuità, presìdi di prossimità), il difficile non è attivare una casa, ma fare il gioco delle pedine, ovvero spostamenti che coprono alcuni spazi ma lasciando buchi altrove. Se non ci riusciremo, avremo costruito sedi e lasciato intatta la domanda che torna sempre, la sera, davanti a un bisogno reale e di fronte a persone in carne e ossa". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)