SPORT. MASSOLINO (PAT-CIV): SU CENTRO TRIESTINA CALCIO GIUNTA EVASIVA
(ACON) Trieste, 3 mar - "Al di là della ricostruzione formale
del procedimento, non è stata chiarita alcuna delle questioni
politiche e sostanziali sollevate". Lo afferma in una nota Giulia
Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg, rispetto alla risposta ottenuta dalla Giunta regionale in
merito all'interrogazione che aveva sottoposto all'Aula già la
scorsa seduta sul tema del centro sportivo della Triestina calcio
a Montedoro, ma che non aveva trovato spazio nel corso del
Question time e ora "alla vigilia dell'arrivo del tema nel
Consiglio comunale di Muggia", fa sapere la consigliera.
"La Regione - prosegue ancora la Massolino - conferma che il
finanziamento di 6,5 milioni di euro al Comune di Muggia è stato
disposto ai sensi dell'Assestamento 2024, nell'ambito di un
partenariato pubblico-privato, con una quota privata pari ad
almeno il 51% dell'operazione. Viene inoltre precisato che unico
beneficiario formale è il Comune di Muggia e che non vi sono
rapporti diretti tra l'amministrazione regionale e la società
Unione sportiva triestina calcio 1918. Si tratta però di una
risposta esclusivamente procedurale, che non entra nel merito
delle criticità evidenziate".
"Rimangono infatti aperti nodi rilevanti: le indagini per
riciclaggio che coinvolgono la società proprietaria del terreno
su cui dovrebbe sorgere l'impianto; le perplessità legate al
possibile conflitto di interessi del sindaco di Muggia,
co-firmatario di una fideiussione a favore della medesima
società; l'assenza, a oggi, del progetto esecutivo e lo stato di
stallo dell'iniziativa; la scelta di localizzare l'intervento su
un'area boschiva tutelata e non pianeggiante, a fronte di
alternative già previste nel piano regolatore comunale e meno
impattanti in termini di consumo di suolo. La Giunta - sostiene
la consigliera - si limita a richiamare le scadenze previste dal
decreto di concessione, fine giugno 2026, per la valutazione
preliminare di convenienza e fattibilità affermando che, in caso
di mancato rispetto, il finanziamento sarà revocato.
Un'affermazione dovuta, ma non sufficiente".
"Quando si destinano oltre sei milioni di euro di risorse
pubbliche a un'operazione di questa portata, la Regione non può
limitarsi a un ruolo notarile, confidando nella futura eventuale
revoca. Serve una valutazione politica attuale sull'opportunità
dell'intervento, alla luce del mutato contesto giudiziario e
delle evidenti incertezze progettuali", così ancora l'esponente
del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Prendo atto, inoltre, che il contratto di sponsorizzazione tra
PromoTurismoFVG e l'Unione sportiva triestina calcio 1918 è
scaduto il 30 giugno 2025 e non è stato rinnovato. Anche questo
elemento conferma come il quadro sia radicalmente cambiato
rispetto alla fase in cui è stato approvato il finanziamento.
Resta dunque la domanda politica centrale: è opportuno proseguire
con questo progetto nelle attuali condizioni, o non sarebbe più
prudente sospendere l'operazione in attesa di chiarezza
definitiva? Continuerò a monitorare l'evoluzione della vicenda -
conclude la consigliera - e a chiedere massima trasparenza
nell'utilizzo delle risorse pubbliche, a tutela dell'interesse
generale e dell'immagine della Regione".
ACON/COM/rcm