SESSIONE EUROPEA. SPAGNOLO (LEGA): NO IMPOSIZIONI, MA EQUILIBRIO
(ACON) Trieste, 3 mar - "Il turismo è una delle colonne
portanti dell'economia del Friuli Venezia Giulia e dell'intero
sistema Paese. Per questo abbiamo depositato in II Commissione,
nell'ambito della Sessione europea 2026, osservazioni puntuali
sull'azione 10 della Commissione europea relativa alla strategia
sul turismo sostenibile". Lo afferma in una nota Maddalena
Spagnolo, consigliera regionale della Lega, intervenendo sulle
osservazioni presentate dal suo Gruppo in materia di turismo.
"La transizione verde e digitale è un obiettivo condivisibile -
chiarisce la Spagnolo -, ma non può trasformarsi in un percorso
ideologico e accelerato che scarica costi e complessità sulle
piccole e medie imprese, che costituiscono l'ossatura del nostro
sistema turistico. Condividiamo l'obiettivo della sostenibilità
ambientale e della digitalizzazione, ma non accettiamo che questo
percorso venga affrontato senza tenere conto della realtà
economica del settore. In Friuli Venezia Giulia il turismo vive
grazie a piccole e medie imprese, strutture familiari, operatori
che già oggi fanno i conti con costi energetici, carenza di
personale e forte stagionalità. Chiedere ulteriori investimenti
obbligatori in certificazioni, standard ESG e adeguamenti
infrastrutturali, senza adeguate compensazioni, significa mettere
a rischio competitività e occupazione".
"La Lega evidenzia come l'eccesso di regolamentazione possa
generare un turismo a due velocità: territori forti, in grado di
sostenere i nuovi obblighi, e territori più fragili penalizzati
da burocrazia e costi. C'è un rischio concreto - prosegue
l'esponente leghista - che l'Europa, nel tentativo di guidare la
transizione, finisca per comprimere la libertà d'impresa e
ridurre la capacità competitiva rispetto a destinazioni
extra-europee con normative meno stringenti".
"Abbiamo posto particolare attenzione anche al tema della
gestione dei flussi turistici. Il fenomeno dell'overtourism va
affrontato con strumenti di pianificazione intelligente e con il
coinvolgimento dei territori - va avanti la consigliera di
Centrodestra -, non con modelli standardizzati. Serve equilibrio
tra tutela ambientale, vivibilità delle comunità locali e
sviluppo economico".
"Nel documento depositato in II Commissione viene inoltre
richiamato l'articolo 195 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, che attribuisce all'Unione una competenza
complementare nel turismo. L'Europa può sostenere, coordinare,
favorire lo scambio di buone pratiche - sottolinea la Spagnolo -
ma non può sostituirsi agli Stati membri né introdurre forme di
armonizzazione indiretta. Su questo vigileremo con attenzione".
"La sostenibilità deve essere ambientale, ma anche economica e
sociale. Senza imprese sane e comunità coinvolte, non esiste
turismo sostenibile. Il nostro impegno - conclude - è difendere
il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia, accompagnando la
transizione senza trasformarla in un peso insostenibile per chi
lavora ogni giorno nel settore".
ACON/COM/rcm