FRIULANO. BUNA (LEGA): PIANO ARLEF STRUMENTO CONCRETO DIFESA IDENTITÀ


FRIULANO. BUNA (LEGA): PIANO ARLEF STRUMENTO CONCRETO DIFESA IDENTITÀ

03.03.2026
17:27
(ACON) Trieste, 3 mar - "Quando si affrontano temi identitari come la lingua friulana, è necessario farlo con serietà e rispetto, evitando paragoni impropri e strumentalizzazioni che nulla aggiungono al dibattito". Così Lucia Buna, consigliera regionale della Lega, in una nota, dopo essere intervenuta anche in V Commissione sul Piano generale di politica linguistica per il friulano 2026-30 come proposto dall'Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef).

"Mettere sullo stesso livello le risorse destinate alla sanità e alle liste d'attesa con quelle a sostegno della lingua friulana - sottolinea Buna - è una banalizzazione che non rende giustizia a nessuno dei due ambiti. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione su entrambi, senza contrapporli artificiosamente".

La consigliera ricorda i numeri del Piano regionale: "In cinque anni, siamo passati da 900mila euro a 1 milione e 730mila euro di risorse per sostenere la nostra lingua sul territorio. È un segnale politico chiaro di attenzione e responsabilità. Ringrazio il tessuto associativo che, con passione e dedizione, traduce in azioni concrete la promozione della lingua friulana".

E proprio alle associazioni dedica una proposta: "Accanto ai contributi economici, serve un supporto più strutturato, una figura di tutoraggio istituzionale che accompagni queste realtà, spesso composte da volontari di età avanzata, e le aiuti a mantenere e innovare le attività".

Un passaggio della nota della consigliera è dedicato anche al ruolo della lingua friulana in ambito sanitario: "Ricordo che già vent'anni fa parlare friulano era quasi motivo di imbarazzo. Oggi, invece, vediamo come in contesti come l'ospedale di Udine si sia mantenuta viva questa identità. Ringrazio medici e operatori sanitari che hanno continuato a utilizzarla: la lingua friulana avvicina, umanizza, crea un rapporto più diretto con il paziente".

"Guardando al futuro, la digitalizzazione è la sfida decisiva per intercettare i giovani. Molti ragazzi percepiscono ancora la lingua grazie ai nonni, ma è attraverso i nuovi strumenti digitali che possiamo renderla attuale e attrattiva" e da ultimo annuncia l'intenzione "di proporre, qualora si svolgano audizioni sul Piano, il coinvolgimento delle emittenti televisive regionali. Possono offrire idee innovative sui palinsesti e contribuire concretamente alla diffusione della lingua friulana, anche in territori - come quello da cui provengo - dove l'influenza veneta è più marcata. Proprio lì dobbiamo continuare a farci rispettare e a valorizzare la nostra identità".

"Difendere la lingua friulana - conclude Buna - non è nostalgia, ma investimento culturale e sociale sul futuro della nostra comunità". ACON/COM/rcm



  • Lucia Buna (Lega)
    Lucia Buna (Lega)