SESSIONE EUROPEA. BUDAI (LEGA): UE ADOTTI APPROCCIO PIÙ PRAGMATICO


SESSIONE EUROPEA. BUDAI (LEGA): UE ADOTTI APPROCCIO PIÙ PRAGMATICO

04.03.2026
16:42
(ACON) Trieste, 4 mar - "L'Europa deve adottare un approccio più pragmatico: crescita lenta ma costante, investimenti nella ricerca e sviluppo di una filiera autonoma delle materie critiche. Tutelare l'ambiente è fondamentale, ma difendere lavoro, industria e competitività lo è altrettanto. Inoltre, non si può programmare piani a lungo termine senza tenere conto della realtà economica e geopolitica in continua evoluzione".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Lega Fvg, Alberto Budai, a margine della seduta della IV Commissione sull'esame dei documenti della Sessione Europea 2026.

Sul tema della casa, Budai sottolinea come "i dati più recenti evidenzino una fase di contrazione del mercato degli affitti brevi: a fronte di 9,6 milioni di seconde case in Italia, solo 580.000 risultavano interessate dagli affitti brevi nel 2024 e appena 250.000 con utilizzo continuativo. Negli ultimi mesi abbiamo registrato un calo del 7%. Dopo l'entusiasmo iniziale, il mercato si sta assestando su una domanda reale stimabile attorno alle 300.000 unità".

Secondo il consigliere "il nodo centrale resta però la certezza del diritto: pur nella consapevolezza che ogni sfratto è una tragedia umana specialmente se legato a questioni economiche, la mancanza di garanzie sui tempi e sulle modalità di esecuzione degli sfratti sta bloccando l'immissione sul mercato di circa un milione di abitazioni che potrebbero essere destinate agli affitti ordinari. Garantire regole chiare significherebbe sbloccare immediatamente una parte consistente del mercato".

Passando al tema ambientale ed energetico, Budai evidenzia "la necessità di una riflessione sulle politiche industriali europee: abbiamo perseguito una politica green senza costruire parallelamente una filiera industriale autonoma delle materie prime critiche né una solida industria del fotovoltaico o delle batterie. In pochi decenni abbiamo perso una leadership tecnologica che l'Europa aveva consolidato".

In questo contesto, il consigliere richiama anche le recenti dichiarazioni provenienti dai vertici di Stellantis: "La scelta di sviluppare un nuovo motore diesel Euro 7 su base Fire in Italia dimostra che forse la transizione è stata affrontata con tempistiche e rigidità eccessive rispetto alle reali capacità industriali europee".

"L'Europa dovrebbe tornare a sviluppare una propria filiera di materie critiche che servono per la transizione energetica per riuscire tecnologicamente a svilupparsi e a contrastare tutto ciò che arriva dall'estero e che rischia di insediare la propria industria. Non è più solo un discorso di transizione energetica, dobbiamo badare alla sopravvivenza della nostra industria e del nostro mercato del lavoro", conclude Budai. ACON/COM/sm



  • Alberto Budai (Lega)
    Alberto Budai (Lega)