VESPA PIAGGIO. BUNA (LEGA): RICONOSCERE SIMBOLO DI STORIA ITALIANA
(ACON) Trieste, 5 mar - "La Vespa Piaggio non è soltanto un
mezzo di trasporto, ma un simbolo universale dell'ingegno, della
creatività e dello stile italiano. Riconoscerne formalmente il
valore storico e culturale significa rendere omaggio a un pezzo
autentico della nostra identità nazionale".
Così, in una nota, la consigliera regionale Lucia Buna (Lega),
esprimendo sostegno al disegno di legge attualmente all'esame del
Senato della Repubblica recante "Disposizioni per il
riconoscimento della Vespa Piaggio a quattro tempi quale
espressione della storia, della cultura e dell'arte italiana
riconosciute in tutto il mondo", iniziativa portata avanti dalla
Lega in Senato e in particolare dal presidente della Commissione
Sport e Cultura, il senatore Roberto Marti.
"Si tratta di un tema che avevamo già affrontato anche in
Consiglio regionale - afferma Buna -, dove avevamo sollecitato il
riconoscimento ufficiale dell'iconico ciclomotore quale
patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese.
Questo ddl rappresenta quindi un passo nella direzione che
avevamo auspicato, valorizzando un'eccellenza che fa parte
dell'identità italiana".
"Il provvedimento - spiega la consigliera - mira a riconoscere
ufficialmente la Vespa Piaggio a quattro tempi quale bene di
interesse culturale, intervenendo anche sul Codice dei beni
culturali e sul Codice della strada. In particolare, il testo
prevede l'inserimento della Vespa tra i beni culturali tutelati
per il suo rilievo industriale, estetico e di costume, oltre a
definirla veicolo di interesse nazionale".
"Parliamo di un'icona che ha attraversato generazioni,
accompagnando la rinascita dell'Italia nel dopoguerra e
affermandosi nel mondo come simbolo della 'dolce vita' e del
design italiano. È un patrimonio che va valorizzato e protetto,
anche per il suo significato culturale e sociale. Valorizzare ciò
che rappresenta la nostra storia e la nostra capacità creativa -
conclude Buna - significa investire nella memoria collettiva e
rafforzare il legame tra tradizione, innovazione e futuro".
ACON/COM/sm