SESSIONE EUROPEA. VI COMM: FOCUS SU IA, PROTEZIONE DATI E RICERCA
(ACON) Trieste, 5 mar - Intelligenza artificiale,
semiconduttori, protezione dei dati, ricerca, istruzione e
competenze digitali. Questi i temi affrontati dalla VI
Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Roberto
Novelli (FI) e impegnata nella Sessione europea 2026.
Un'occasione per esaminare il programma di lavoro della
Commissione europea e suggerire integrazioni, in quella che viene
chiamata fase ascendente del diritto europeo. In Commissione
anche gli assessori regionali a Istruzione e Ricerca, Alessia
Rosolen, e a Patrimonio e Servizi informativi, Sebastiano
Callari, che hanno illustrato quello che la Giunta sta facendo in
questi ambiti.
"Interventi trasversali", ha evidenziato Rosolen ricordando "il
Piano di azione per l'intelligenza artificiale, ma anche lo
sviluppo dello spazio europeo della ricerca, obiettivo
fondamentale dell'Unione, e il pacchetto istruzione che comprende
le misure sulle competenze di base, le strategie per la parità di
genere, per i diritti delle persone con disabilità. Azioni che in
molti casi hanno visto l'amministrazione regionale anticipare gli
obiettivi fissati dell'Ue".
A tal proposito l'assessore ha citato, tra gli altri, il North
Adriatic Hydrogen Valley quale "primo progetto di sviluppo di una
valle dell'idrogeno che mette assieme due Stati e una Regione, in
un territorio storicamente vocato alla ricerca".
In merito al focus sullo sviluppo dei cluod, "dobbiamo chiedere
all'Europa di costruire delle grandi piattaforme europee, che ci
rendano liberi", ha sottolineato Callari, rimarcando che "solo
attraverso linee di comunicazione nostre, sovrane, possiamo
assicurare democrazia e benessere socio-economico al Paese".
Callari poi ha ricordato la scelta della Regione "di affidare i
cloud della sanità e della pubblica amministrazione a una società
in-house, che ha un suo data centre e ne sta realizzano un altro
a Palmanova con tutte le caratteristiche di sicurezza necessarie
per la protezione dei dati dei cittadini". Per lui, rimane sul
campo anche il problema della debolezza europea nella produzione
di semiconduttori.
In fase di discussione, è quindi emerso che per Furio Honsell
(Open Sinistra Fvg) "le politiche europee sull'intelligenza
artificiale dovrebbero rafforzare il ruolo della pubblica
amministrazione, garantire che l'innovazione tecnologica sia
guidata da principi etici e promuovere un maggiore utilizzo di
strumenti open source".
Laura Fasiolo (Pd), intervenendo su innovazione, ricerca e
istruzione, ha auspicato "un rafforzamento della collaborazione
tra istituzioni e ricercatori anche attraverso piattaforme
comuni; politiche capaci di rendere i territori più attrattivi
per favorire la mobilità dei talenti e il rientro dei
ricercatori; poter migliorare le competenze di base degli
studenti, contrastando il calo culturale".
Secondo Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg),
"l'Ue dovrebbe considerare con maggiore attenzione l'impatto
dell'intelligenza artificiale sulla salute mentale, in
particolare tra i giovani; investire nei chip quantistici;
rafforzare le competenze in materia di cittadinanza puntando su
educazione civica e relazionale, prevenzione del bullismo e della
violenza di genere, riduzione della distanza tra cittadini e
istituzioni".
Come per tutte le altre Commissioni consiliari, anche nel caso
della Sesta i desiderata emersi saranno raccolti e trasmessi alla
Quinta, che ne farà una proposta di risoluzione unica per l'Aula.
ACON/AA-SM-rcm