SALUTE. PATTO-CIVICA: CHIARIRE ESTERNALIZZAZIONE RADIOLOGIA ASFO
(ACON) Trieste, 6 mar - "Non si fermano le polemiche e i
contenziosi legati all'esternalizzazione di una parte del
servizio di radiologia dell'Azienda sanitaria Friuli occidentale
(Asfo). Dopo le notizie emerse nelle scorse settimane sul rinnovo
temporaneo dell'appalto per la radiologia dell'ospedale di San
Vito al Tagliamento al precedente gestore privato, ora si
aggiunge un nuovo capitolo giudiziario". Lo fanno sapere in una
nota i consiglieri regionali Massimo Moretuzzo, Marco Putto,
Simona Liguori e Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg).
"Con il Decreto 171 della scorsa settimana - dettagliano -, Asfo
ha infatti preso atto di un'ulteriore iniziativa legale al
Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia
presentata dalla società E-Health, guidata dal Ceo e fondatore
Salvatore Guarneri, che in precedenza gestiva il servizio. Alla
stessa società era stata concessa una proroga temporanea della
gestione, per un importo vicino ai 200mila euro. Una vicenda che
solleva interrogativi rilevanti sulla gestione dell'intero
percorso di esternalizzazione del servizio, già oggetto di forti
critiche negli ultimi mesi. Per questo presentiamo
un'interrogazione, per chiedere chiarimenti alla Giunta regionale
e all'assessore alla Salute,Riccardo Riccardi".
"La situazione appare sempre più confusa e problematica -
dichiarano i consiglieri e le consigliere del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg -. Da un lato Asfo sostiene spese legali
per difendersi nei contenziosi, dall'altro continua ad affidare
incarichi diretti alla stessa società che ha avviato azioni
legali contro l'Azienda sanitaria. È necessario fare piena luce
su decisioni amministrative che rischiano di avere ricadute
economiche significative sulle casse pubbliche".
"Il servizio di radiologia del Friuli occidentale è stato oggetto
di una profonda riorganizzazione negli ultimi anni: una parte
delle attività è stata esternalizzata attraverso un bando
pubblicato a fine 2023 e assegnato nel 2024, con un valore
iniziale di circa 25 milioni di euro, poi cresciuto fino a oltre
100 milioni con l'ampliamento delle prestazioni affidate ai
privati. Siamo di fronte a una scelta che ha progressivamente
ridimensionato uno dei reparti ospedalieri fondamentali del
sistema sanitario pubblico. Inoltre - proseguono Moretuzzo,
Putto, Liguori e Massolino - l'avvio operativo del servizio da
parte del soggetto vincitore del bando è avvenuto con mesi di
ritardo, mentre in questo periodo la continuità dell'attività è
stata garantita soprattutto grazie alla professionalità e al
senso di responsabilità dei medici e dei tecnici radiologi del
servizio pubblico".
"Con l'interrogazione, chiediamo alla Regione di chiarire i
motivi delle proroghe e degli affidamenti diretti, i costi
complessivi sostenuti finora, compresi quelli legali, e quali
azioni intenda intraprendere per garantire una gestione
efficiente e trasparente di un servizio sanitario essenziale. La
radiologia è una funzione strategica per il funzionamento degli
ospedali e per la qualità delle cure. È necessario capire quanto
sia costata finora questa scelta di esternalizzazione -
concludono - e se non sia invece opportuno avviare un percorso di
progressiva reinternalizzazione del servizio, rafforzando il
sistema sanitario pubblico e valorizzando le professionalità che
ogni giorno ne garantiscono il funzionamento".
ACON/COM/rcm