PARITÀ DI GENERE. GRUPPO PD: CERTIFICAZIONE CENTRALE PER LA CRESCITA
(ACON) Trieste, 6 mar - "La strada da fare per garantire una
vera parità di genere anche nel mondo del lavoro è ancora lunga.
L'esempio deve arrivare in primis da istituzioni come la Regione
ed enti pubblici, e l'impegno del Consorzio di bonifica pianura
friulana va in questa direzione". Lo affermano, in una nota, i
consiglieri regionali Francesco Martines, Manuela Celotti e
Massimiliano Pozzo (Pd) presenti oggi a Udine, nella sede di
Confindustria, al convegno 'Valorizzare il talento senza
etichette. Promuovere l'inclusività e l'uguaglianza' organizzato
dal Consorzio di bonifica pianura friulana.
"Enti e istituzioni - afferma il consigliere Martines - possono
sicuramente fare da apripista in questo contesto. Siamo
all'inizio di un cambio culturale in un contesto sociale in forte
cambiamento dove le dinamiche sociali ed economiche stanno
sconvolgendo gli equilibri già precostituiti. La legge che
prevede quanto discusso oggi è del 2021 e non dispone percorsi di
certificazione obbligatori, ma tutto è su base volontaria. La
certificazione potrà sicuramente migliorare una situazione
deficitaria negli atteggiamenti nei confronti del mondo femminile
sui luoghi di lavoro, per migliorare l'inclusività e
l'uguaglianza". Secondo Martines "la parità di genere, se
applicata con costanza e convinzione non potrà che essere una
leva di sviluppo dell'economia e del sistema sociale e culturale.
Nel mondo industriale deve andare di pari passo con una
rivoluzione nel welfare, nei servizi sociali, nei percorsi di
crescita sociale e culturale".
"La parità di genere è ancora lontana dall'essere raggiunta -
aggiunge la consigliera Celotti - e passa necessariamente da un
cambio culturale che va promosso e indirizzato. In questo
processo le istituzioni possono giocare un ruolo fondamentale,
sia a livello legislativo, sia sostenendo le imprese. Nel primo
caso è necessario investire su politiche e misure che
costruiscano una condizione di vera pari opportunità fra uomini e
donne nell'accesso alla formazione e al mondo del lavoro e che
garantiscano una paritaria suddivisione di responsabilità
rispetto ai carichi di cura". Secondo Celotti "le imprese che
maturano una maggiore sensibilità e impegno su questi temi vanno
premiate, perché contribuiscono all'evoluzione generale del mondo
socio-economico. Quindi il fatto che il Consorzio di bonifica
abbia ottenuto la certificazione di genere è un passo avanti per
il nostro territorio nel suo complesso. La tenuta del nostro
sistema socio-economico, il suo sviluppo e l'attrattività della
regione - conclude - passano necessariamente dalla garanzia di
una maggiore occupazione femminile di qualità e dalla presenza di
servizi a supporto delle famiglie, che migliorino la qualità
della vita di tutti e tutte".
Il consigliere Pozzo sottolinea, infine, che "la disparità
salariale è un enorme e intollerabile problema che tocca anche
Fvg e riguarda sia le donne, sia i giovani. È necessario, oltre a
incentivare la stabilizzazione lavorativa, anche rafforzare la
certificazione di genere nelle imprese e gli strumenti di
welfare". E ancora, secondo Pozzo "serve proseguire sulla strada
degli incentivi alla stabilizzazione lavorativa per ridurre la
precarietà che è una delle cause principali di lavoro poco
retribuito e colpisce di più giovani e donne". Il consigliere
conclude sostenendo la necessità di intervenire in diversi
ambiti: "Rafforzare la certificazione di genere nelle imprese
deve essere un obiettivo da perseguire costantemente visto che
sono poche ancora le aziende che ne hanno aderito. Così come
serve rafforzare il welfare ricordando che tutt'oggi 1 donna su 3
abbandona il lavoro quando ha un figlio".
ACON/COM/aa