SALUTE. BOLZONELLO (FP): I DATI SMENTISCONO LE NARRAZIONI
(ACON) Trieste, 10 mar - "I dati illustrati in Commissione
consentono di leggere con maggiore completezza il fenomeno della
mobilità sanitaria. Negli ultimi anni la capacità di produzione
del sistema sanitario regionale è cresciuta in modo significativo
e nel comparto ambulatoriale il saldo dei flussi si è invertito,
con più prestazioni erogate a cittadini provenienti da altre
regioni rispetto a quelle effettuate fuori regione dai cittadini
del Friuli Venezia Giulia". Lo afferma, in una nota, il
presidente della III Commissione del Consiglio regionale del
Friuli Venezia Giulia, Carlo Bolzonello (Fp), al termine della
seduta dedicata all'audizione dell'assessore alla Salute Riccardo
Riccardi.
"Nel corso della seduta - prosegue Bolzonello - sono emersi anche
elementi che aiutano a comprendere meglio alcune dinamiche della
mobilità sanitaria, in particolare verso strutture private
accreditate collocate oltre il confine regionale. Si tratta di
una situazione che affonda le proprie radici in scelte compiute
tra il 2012 e il 2015, quando alcune attività private non furono
autorizzate in Friuli Venezia Giulia da chi governava questa
Regione, mentre il Governo Veneto le ha accolte a braccia aperte
accreditandole a pochi chilometri di distanza".
Secondo il presidente della III Commissione, "è quindi evidente
che alcune dinamiche di oggi hanno origini precise e non possono
essere lette in modo semplicistico o piegate a ricostruzioni
politiche di comodo. I dati analizzati riguardano il periodo dal
2019 ad oggi e consentono quindi di valutare l'evoluzione più
recente del sistema sanitario regionale".
"Va inoltre ricordato - aggiunge Bolzonello - che il Friuli
Venezia Giulia mantiene una delle quote più basse d'Italia di
privato accreditato: oggi siamo al 5,12%, ben al di sotto della
soglia del 6% che la Regione ha scelto politicamente di non
superare".
"Su questi temi serve serietà: i dati vanno letti nella loro
interezza, non selezionati per sostenere una tesi precostituita.
La mobilità sanitaria è un fenomeno complesso che richiede
analisi complete e responsabilità istituzionale, non polemiche
costruite su letture parziali dei numeri", conclude la nota.
ACON/COM/aa