SALUTE. BUNA (LEGA): VALUTARE PRIVATO ACCREDITATO PER FRENARE MOBILITÀ
(ACON) Trieste, 10 mar - "I 62 milioni di euro spesi per la
mobilità delle cure in altre regioni citate dalla stampa pochi
giorni fa sono stati chiariti oggi durante l'audizione in III
Commissione, permettendo di comprendere meglio la loro
composizione. Si tratta in larga parte di risorse legate a
specifiche patologie che comprendono per lo più i bisogni di
intervento e diagnostica alle persone anziane". Lo afferma, in
una nota, la consigliera regionale della Lega Fvg Lucia Buna,
intervenuta durante la seduta della Commissione.
"Nel corso dell'audizione - prosegue Buna - è stato ricordato
come il Veneto abbia rafforzato nel tempo il ruolo del privato
accreditato all'interno del proprio sistema sanitario. In Friuli
Venezia Giulia, invece, ogni volta che si apre questo tema si
grida subito alla privatizzazione. È un approccio ideologico che
non aiuta ad affrontare i problemi reali della sanità".
"Dovremmo chiederci con pragmatismo - sottolinea la consigliera -
se un maggiore utilizzo del partenariato pubblico/privato possa
contribuire ad assorbire una parte della mobilità sanitaria verso
altre regioni. Realizzare nuove strutture pubbliche richiede anni
e investimenti molto rilevanti: non si costruisce un sistema
complesso dall'oggi al domani".
Secondo Buna "in Friuli Venezia Giulia esistono già centri che
svolgono attività diagnostiche e interventi anche in regime di
day hospital, con dimissione del paziente poche ore dopo
l'intervento. Si tratterà di valutare se queste strutture private
potranno essere accreditate o meno".
"È bene ricordare - conclude l'esponente della Lega - che per i
cittadini le prestazioni erogate in una struttura privata
accreditata sono esattamente le stesse del servizio sanitario
pubblico e non comportano costi diversi. In una fase complessa
per la sanità regionale, ogni strumento utile a migliorare i
servizi e a trattenere i pazienti sul territorio deve essere
valutato senza pregiudizi".
ACON/COM/aa