SALUTE. MARTINES (PD): SERVE PROGETTO CONDIVISO CONTRO FUGA PAZIENTI
(ACON) Trieste, 10 mar - Accanto ai progetti di partenariato
pubblico privato, che però devono ancora concretizzarsi, sarebbe
necessario individuare in maniera trasparente e magari in
condivisione con le Opposizioni un progetto, che chiarisca le
strategie per il futuro assetto sanitario regionale pubblico, in
coerenza con l'organizzazione della sanità territoriale e quindi
avviare un percorso che freni la fuga di pazienti in particolare
verso il Veneto. Si dovrà decidere quali funzioni dovranno essere
concentrate nei centri di maggiore complessità e quali, dovranno
rimanere diffuse sul territorio per garantire prossimità e
accessibilità delle cure".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco
Martines (Pd), primo firmatario della richiesta di audizione in
III Commissione dell'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, che si è tenuta questa mattina, per illustrare gli
orientamenti strategici della Giunta regionale a riguardo.
Un'istanza, questa, nata a seguito dei dati emersi dalla
relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari
regionali elaborata dalla Corte dei conti per gli esercizi
2023-2024.
"L'audizione odierna - evidenzia il dem - era importante per
capire le strategie ed eventualmente su quali proposte
alternative anche l'Opposizione possa ragionare, basandosi su
fatti concreti. Oggi sono emersi dati importanti: c'è stato negli
ultimi anni un contenimento della fuga, un'inversione nel saldo
della specialistica ambulatoriale, un aumento della produzione,
assorbendo così anche la maggiore richiesta di prestazioni
dettata inevitabilmente dall'aumento delle persone anziane che
necessitano sempre di più di questo tipo di prestazioni.
Tuttavia, non si è riusciti ad andare oltre".
Quello che secondo Martines è mancato, "a parte le previsioni del
partenariato, è una chiarezza sugli interventi futuri sul
pubblico, che potrebbero ridurre, a breve e in maniera efficace e
forte, la fuga soprattutto verso il Veneto. È chiaro che la
scarsa attrattività del sistema sanitario regionale si intreccia
sulle previsioni di riforma del Ssn, che introduce il disegno di
legge delega del Governo che prevede una revisione della
classificazione delle strutture ospedaliere, prevedendo ospedali
di terzo livello come centri di eccellenza".
"A riguardo - conclude Martines - sarebbe importante che la
Regione, agendo in anticipo rispetto ad altri, pensi anche a una
possibile struttura sovra regionale: ma questo è possibile solo a
fronte di interventi riorganizzativi che, partendo dal progetto
della rete oncologica si ritrovi una visione politica capace di
tenere assieme interessi territoriali, qualità delle cure,
sicurezza per gli utenti e sostenibilità del sistema".
ACON/COM/sm