ISLAM. CAPOZZI (M5S): GRAVI PAROLE CISINT IN BROCHURE EVENTO CULTURALE
(ACON) Trieste, 11 mar - "La partecipazione
dell'europarlamentare Anna Maria Cisint alla manifestazione
GeoGrafie, in programma tra un paio di settimane a Monfalcone,
appare a dir poco inopportuna. Soprattutto alla luce dei
criticabili contenuti con i quali il suo intervento viene
esplicitamente presentato all'interno della brochure ufficiale
dell'evento". Lo stigmatizza, attraverso una nota stampa, la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
facendo riferimento alla tradizionale kermesse culturale in
programma a fine mese nella città dei cantieri che prevede anche
la presenza dell'ex sindaco locale.
"All'interno del materiale di presentazione - spiega l'esponente
pentastellata - vengono infatti riportate posizioni fortemente
critiche nei confronti dell'Islam. Tra queste, anche
l'affermazione secondo cui 'i musulmani stanno avendo sempre più
spazio nel nostro Paese, minacciando la sicurezza'".
"Si tratta di parole molto gravi, perché alimentano paura e
diffidenza, rappresentando al tempo stesso - aggiunge Capozzi
-anche una pericolosa generalizzazione offensiva nei confronti di
migliaia di persone di fede musulmana che vivono, lavorano e
contribuiscono ogni giorno alla vita delle nostre comunità in
condizioni di piena integrazione".
"È inaccettabile - sottolinea la rappresentante del M5S - che
simili dichiarazioni trovino spazio addirittura nella
comunicazione ufficiale di una manifestazione culturale
patrocinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Un evento
pubblico sostenuto dalle istituzioni dovrebbe invece promuovere
conoscenza, dialogo e rispetto reciproco. E, certamente, non
offrire una legittimazione di parte a narrazioni che
contrappongono le persone sulla base della religione o delle loro
origini".
"Questa scelta rischia perciò di trasformare uno spazio culturale
in una piattaforma per messaggi divisivi e stigmatizzanti. In un
territorio complesso e plurale come il nostro, la responsabilità
delle istituzioni e degli organizzatori - auspica in conclusione
Capozzi - dovrebbe essere esattamente l'opposto: favorire
coesione, confronto civile e rispetto delle differenze. La
cultura non può e non deve mai diventare il veicolo di
generalizzazioni che alimentano tensioni sociali".
ACON/COM/aa