TAGLIAMENTO. MORETUZZO (PAT-CIV): CHIARA NECESSITÀ DI RIVEDERE OPERE


TAGLIAMENTO. MORETUZZO (PAT-CIV): CHIARA NECESSITÀ DI RIVEDERE OPERE

11.03.2026
17:14
(ACON) Trieste, 11 mar - "Quello di oggi in IV Commissione è stato un confronto significativo. Abbiamo ascoltato l'illustrazione dell'analisi e della valutazione tecnica condotta dal professor Andrea Rinaldo sul Piano di gestione del rischio alluvioni relativo al bacino idrografico del Tagliamento. Si tratta di un passaggio importante in un dibattito che dura da sessant'anni. Siamo stati noi a chiedere questa audizione". Lo evidenzia, in una nota, il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, presente in Commissione insieme ai consiglieri Marco Putto e Giulia Massolino.

"Dalla relazione del professor Rinaldo è emersa la necessità di rivedere le premesse e l'approccio alla progettazione delle opere di protezione idraulica nel bacino del Tagliamento. Negli ultimi decenni è cambiato il modo di affrontare il tema della difesa idraulica, così come sono cambiati gli strumenti per analizzarlo e la sensibilità verso la tutela degli ecosistemi. Serve quindi una nuova modellazione idrologica, basata su strumenti di valutazione che fino a pochi anni fa non erano disponibili - afferma Moretuzzo -. È evidente che vanno evitate opere controverse e non risolutive, che rischiano di compromettere il prezioso capitale naturale del fiume. Il percorso di definizione del Documento di caratterizzazione funzionale e ambientale del progetto per il bacino del Tagliamento (Docfap), già avviato, dovrà tenere conto della nuova modellazione e delle valutazioni del professor Rinaldo".

Secondo l'esponente del Patto, "gli interventi dovranno fondarsi su un equilibrato rapporto costi/benefici e sulla valutazione degli impatti ambientali. Auspichiamo che si segua la strada della mitigazione del rischio idraulico per le popolazioni rivierasche attraverso opere che determinino il minore impatto possibile sul corso naturale del fiume e si tengano in considerazione interventi nature based, capaci di gestire il rischio idraulico preservando l'integrità del fiume. È ciò che sosteniamo da tempo, fin da quando abbiamo chiesto il riconoscimento del Tagliamento come Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco".

"Ci auguriamo - conclude Moretuzzo - che la procedura tecnico-amministrativa per l'adozione del Docfap tenga conto del confronto odierno e delle considerazioni del professor Rinaldo, partendo dalla consapevolezza che va esclusa una risposta unica a un tema complesso". ACON/COM/aa



  • Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)